Nessuna legge su come morire

A  proposito della discussione sul c.d. “testamento biologico” (in programma alla Camera in questo periodo) pubblichiamo una riflessione di Pier Luigi Castagnetti (parlamentare del PD). Al di là dell’appartenenza politica, ci sembra che l’autore svolga una serie di ragionamenti che meritano attenzione.

Nessuna legge è sempre meglio di una cattiva legge. Il dibattito sviluppatosi sui giornali in questi giorni, in attesa di quello che sta per aprirsi alla Camera sul cosiddetto testamento biologico, mi ha confermato nella convinzione, che ho sempre avuto, che sul come morire sia bene non legiferare. Un mio fraterno amico, medico insigne e credente, mi disse un giorno: il mio testamento biologico è di una sola riga, ”Signore, sia fatta la tua volontà”. Ma non si può pretendere che tutti ragionino in tale modo. E, allora, si cerchi un terreno “laico”, accettabile da tutti e in linea con i principi costituzionali, affermando semplicemente un chiaro “no alla eutanasia e no all’accanimento terapeutico”. Di più non serve.
La proposta di legge che arriva in aula alla Camera invece finisce per ridurre allo spessore di una lamina sia il confine con l’eutanasia che quello con l’accanimento terapeutico. Al di là delle intenzioni che personalmente assumo come buone, il testo è la dimostrazione che più si cerca di combinare normativamente il valore della vita con quello della salvaguardia della libertà e della dignità della persona umana, più si complicano le cose quando non si combinano pasticci. Continua a leggere

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Serata sul Testamento biologico: disponibile la registrazione

Toni pacati, livello del confronto “alto” sia tra i relatori che con il pubblico in sala, capacità di dialogo e individuazione delle questioni decisive (mediche, etiche, giuridiche, esistenziali) che toccano il “fine vita”, con particolare riferimento al  testamento biologico o Dat (Dichiarazione anticipata di trattamento). La serata di riflessione promossa venerdì 12 marzo dall’Atrio dei Gentili (con il patrocinio del Comune di Fossano) è stata davvero all’altezza delle aspettative, evitando soprattutto quelle sterili e polemiche contrapposizioni, quell’usare le proprie ragioni come una clava per colpire l’interlocutore che caratterizzano i dibattiti televisivi, soprattutto quando ad esserne protagonisti sono i politici. E il pubblico ha risposto partecipando numeroso (il tema non è certo da “serata di evasione” del fine settimana) e ponendo nel dibattito domande e osservazioni pertinenti.
Di seguito potete ascoltare o scaricare i file audio con gli interventi dei tre relatori e il dibattito:
  1. Claudio Ciancio, docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli studi del Piemonte Orientale – (durata 19′)
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  2. Luciano Orsi, primario della Rete di Cure palliative dell’ospedale di Crema e membro del Consiglio direttivo della Consulta nazionale di Bioetica – (durata 30′)
    1. Scarica il file mp3 per ascoltarlo sul tuo computer o sul tuo lettore mp3 02_Relaz Orsi
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  3. Paolo Mirabella, teologo moralista e docente di Filosofia morale dell’Università Cattolica (sezione “Cottolengo” di Torino) – (durata 23′)
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  4. Dibattito(durata 47′)
    1. Scarica il file mp3 per ascoltarlo sul tuo computer o sul tuo lettore mp3 04_dibattito
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Il dibattito sul Testamento biologico: il 12 marzo (ore 20,45) tavola rotonda a Fossano

I temi del fine vita (testamento biologico, accanimento terapeutico, eutanasia, ecc.) nei loro risvolti medici, etici, politici, legislativi… sono presenti nel dibattito nel nostro paese. Anche se non sempre in modo evidente. Se ne parla solo quando esplodono casi eclatanti (come accadde poco più di un anno fa con la vicenda di Eluana Englaro) e in modo schizofrenico, spesso senza un vero confronto delle ragioni degli uni e degli altri. La questione è anche al centro dell’agenda parlamentare: da un mese infatti il disegno di legge sul «testamento biologico» (Dat – Dichiarazione anticipata di trattamento), presentato dall’attuale maggioranza di centrodestra, è in discussione, non senza contrasti, nella Commissione Sanità del Senato.

Per favorire confronto e informazione attorno a questa complessa problematica anche al di fuori delle aule parlamentari, l’associazione culturale l’Atrio dei Gentili ha organizzato una tavola rotonda dal tema “Riflessioni sul fine vita: i nodi del dibattito sul testamento biologico”, in programma venerdì 12 marzo, alle 20,45, presso la Sala polivalente del Castello degli Acaja a Fossano.

Intervengono: Claudio Ciancio, docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli studi del Piemonte Orientale; Paolo Mirabella, teologo moralista e docente di Filosofia morale dell’Università Cattolica (sezione “Cottolengo” di Torino); Luciano Orsi, primario della Rete di Cure palliative dell’ospedale di Crema e membro del Consiglio direttivo della Consulta nazionale di Bioetica; presenta il confronto Corrado Avagnina, direttore de “La Fedeltà”. La serata (che gode del patrocinio del Comune) è ad ingresso libero.

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini interessati, e, ovviamente, tutti coloro che per professione lavorano nel campo della sanità e dell’assistenza, a fianco di chi sta terminando la parabola della propria esistenza.

Tavola rotonda, Lectio e Studio

Sono tre gli appuntamenti promossi da “L’Atrio dei Gentili” nel prossimo fine settimana.

  1. Si comincia venerdì 12 marzo con l’incontro pubblico “Riflessioni sul fine vita: i nodi del dibattito sul testamento biologico”, in programma alle 20,45, presso la Sala polivalente del castello a Fossano (clicca qui per avere più informazioni).
  2. Sabato 13 marzo, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, si tiene il consueto appuntamento della Lectio Divina (organizzato insieme all’Azione cattolica di Fossano) dedicata al tema “Pregare il mondo abitato – Il cosmo come sacramento”; Stella Morra commenta Lc 2,22-38: “Il sacramento della passività, e cioè invecchiare aspettando (+ Sal 42 [41])”.
  3. A seguire, ancora sabato 13 marzo (dalle 17 alle 18,30), sempre nei locali del Seminario, c’è l’Incontro di Studio (che di solito si tiene il venerdì sera ma che in questo caso, causa la concomitanza con l’incontro pubblico al Castello, è spostato in questa collocazione oraria).

Tutti gli incontri sono aperti a tutti (non solo ai soci).

Seminario sul corpo, a Pra d ‘ Mill

Chiesa_interno_1Cari amici,

siete invitati all’annuale seminario estivo di studio organizzato dall’Atrio dei Gentili sul tema: «IL CORPO CHE NOI SIAMO? Abitare il proprio corpo, tra natura e cultura».

Il seminario si terrà a Pra d’ Mill (Bagnolo P.te), presso il Monastero “Dominus Tecum”, dalle ore 9 di venerdì 3 luglio al tardo pomeriggio di domenica 5 luglio.

Quest’anno abbiamo scelto di approfondire il tema del corpo (tra natura e cultura), al centro del dibattito e dello scontro, non solo nel nostro paese, sulle questioni eticamente sensibili, in particolare relative alla fine della vita (accanimento terapeutico, testamento biologico, eutanasia…).

È necessario segnalare la propria adesione quanto prima (comunque entro il 28 giugno) a: Carlo Barolo tel. 0172 693160 e-mail atrio@atriodeigentili.it

Per informazioni più dettagliate sui relatori e sul programma Seminario_corpo.

Due interventi su fine vita e bioetica

In preparazione al Seminario estivo sul tema del corpo che si svolgerà a Pra d’ Mill il 3-4-5 luglio (presto riceverete il programma ufficiale), segnalo due articoli molto interessanti:

  1. Il primo è un articolo di Vittorio Possenti comparso sul “Il Foglio” e che ha fatto molto discutere. Possenti è professore ordinario di Filosofia Politica presso l’Università di Venezia, membro del Comitato Nazionale di bioetica, collaboratore di riviste e del quotidiano “Avvenire”. L’articolo [Fine della vita (V_Possenti)] è assolutamente da leggere perché affronta tre nodi fondamentali:
    • La nostra vita è indisponibile?
    • Il rapporto tra persona e tecnica
    • Quale obbligo di cura?
  2. Il secondo è un’intervista a Ignazio Marino, chirurgo romano di fama internazionale, senatore del Pd, già Presidente della Commissione Sanità del Senato durante l’ultimo Governo Prodi. L’intervista è stata realizzata nel 2007 da Adista. È la voce di un “laico credente” che cerca di affrontare alcune questioni bioetiche anche in riferimento alle posizioni assunte dai Vescovi negli ultimi anni. Si può scaricare qui l’intervista OLTRE LA MATERIA (I_Marino)

Corpo e “fine vita”: tre libri

credere-e-curare-marinoSenza pretesa di completezza ecco tre libri che affrontano il tema del “fine vita”: al centro delle riflessioni la morte, il testamento biologico, l’accanimento (e abbandono) terapeutico, l’eutanasia…

Iona HeatModi di morire, Bollati Boringhieri 2008, pp. 111, € 10
Carlo De  Fanti,  Soglie,  Bollati Boringhieri 2007, pp. 270, € 24
Ignazio R. Marino, Credere e curare, Einaudi 2005, pp. 113, € 8