Politica, ovvero l’arte di abitare la città

TreGiorniStudio Sti 2013 locaMercoledì 13, Giovedì 14 e Venerdì 15 novembre si tiene presso l’aula magna dello Sti di Fossano, l’undicesima Tre giorni di studio. Il titolo dell’edizione è “Uomo e dintorni: la politica, ovvero abitare la città”. Con questa felice iniziativa, lo Studio Teologico Interdiocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose si impegnano da tempo ad offrire in tre relazioni uno sguardo alto su un tema della ricerca teologica e culturale. Per permettere la partecipazione più ampia possibile, è proposta come sempre una relazione al mattino (9-12) e una alla sera (20.45-22.30).
La tematica è stata scelta in occasione dei 1700 anni dell’Editto di Costantino. La ricorrenza raccoglie, tuttavia, una questione che va ben al di là degli anniversari. Riflettere sul rapporto tra fede e cura della politica è compito urgente e persino appassionante. Qual è il posto dei credenti nella politica? Cosa si può raccogliere dall’eredità storica e dalla lettura della situazione contemporanea? Ben si comprende come questa sfida si inserisca bene in fila alle passate edizioni della Tre giorni, dedicate al Concilio Vaticano II e alle sue prospettive antropologiche.
La prima relazione dell’edizione, mercoledì 13, è affidata al brillante filosofo Silvano Petrosino, docente di Teorie della comunicazione e Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Milano e Piacenza. Il titolo del suo contributo è “La politica dopo il 1989: cosa è successo? Una lettura filosofica”.
Prosegue il filo della riflessione, il prof. Francesco Ghia, docente presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento. A lui è affidato, giovedì 14, il compito di fare il punto sulla ricerca: “La teologia politica: vicenda, istanze e prospettive”.
Il terzo sguardo sul tema è affidato al noto teologo moralista, il prof. Giannino Piana, già presidente dei Moralisti Italiani, docente di Etica Cristiana all’Università di Urbino ed Etica ed Economia presso l’Università di Torino. La sua relazione conclude il percorso venerdì 15 e ha come titolo: “Tra irrilevanti ed integralisti: quale prospettiva cristiana sul vivere insieme la Polis?”.
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate, sia il mattino che la sera.

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La chiesa fa politica…

Una riflessione del Presidente Gino Grosso

Il giorno (oltre un anno fa) in cui i cardinali B. & B. hanno pranzato con il cavalier B. mi sono “incavolato” parecchio (penso di non essere stato il solo) perché non si trattava di una sessione di Slow Food. In tal caso avrei augurato loro, sinceramente, buon appetito, con cibo buono, giusto, pulito! Ma presto ho riso dei miei cavoli, perché questo agire presenta una continuità con azioni che la gerarchia ecclesiastica compie da 1700 anni, dall’era costantiniana, per usare il linguaggio di alcuni critici post conciliari.
E’ arduo e forse presuntuoso esprimere giudizi etici su fatti storicamente e culturalmente lontani da noi, si tratti di regno pontificio, crociate, inquisizione…. Per certi aspetti Paolo VI e Giovanni Paolo II ci hanno preceduti chiedendo perdono. Quanto accadeva in epoca “pre durkheimiana” (espressione usata da alcuni teologi) è difficile da valutare oggi, in epoca “post durkheimiana”. Allora si percepiva solo la società, il singolo era un frammento di essa, irrilevante. Oggi esistono gli individui (meglio: le persone) e la società è da noi intesa come un aggregato (sistema) di soggetti: questa è la base della democrazia. Continua a leggere

Oltre l’indignazione, un bisogno di futuro

Pubblichiamo questo intervento elaborato dall’associazione di amicizia politica “Argomenti 2000” e da altri gruppi.
È un’occasione di riflessione sull’attuale situazione politica e istituzionale del nostro Paese (qui il link all’originale).

Da anni le nostre associazioni si occupano e si preoccupano di formare cittadine e cittadini consapevoli, fedeli ai principi della Costituzione ed ai valori condivisi del Concilio Vaticano II. Spesso abbiamo preso la parola ed intrapreso azioni civili e politiche che contribuissero all’analisi della realtà politica del Paese, alla crescita della coscienza civica, al progressivo miglioramento delle istituzioni, al richiamo costante del rispetto dei principi di legalità e trasparenza nella gestione di ogni forma di potere, alla denuncia di rischi di degenerazione del sistema o di indebolimento del tessuto sociale, alla vigilanza sul pericoloso affievolimento dei diritti esistenziali delle persone e sulla limitazione delle libertà fondamentali e delle garanzie di giustizia ed uguaglianza.

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Benedetta Italia, le relazioni

La serata “Benedetta Italia! Laici e cattolici a 150 anni dall’Unità”, che si è svolta a Fossano proprio il giorno in cui in tutta la penisola si festeggiava il 150°, ha offerto notevoli spunti di riflessione. Sono intervenuti: Maurilio Guasco, sacerdote, docente di Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università del Piemonte orientale con una relazione su “La presenza politica dei Cattolici nella storia d’Italia dall’Unità ad oggi”; a seguire Mario Dogliani, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino, con una riflessione su “Il principio di laicità e le sue vicende costituzionali”. La serata è stata moderata da Irma Salvagno; all’inizio il saluto di Paolo Cortese, assessore alla Cultura del Comune di Fossano.
Di seguito, rendiamo pubbliche le registrazioni dei diversi interventi e del dibattito; inoltre, è possibile scaricare un articolo del prof. Guasco sul tema svolto in serata (Unità d’Italia e cattolici).
Per comodità abbiamo spezzato la registrazione in 4 parti (tutte sono in formato mp3):

  1. Benedetta Italia INTRO
  2. Benedetta Italia GUASCO
  3. Benedetta Italia DOGLIANI
  4. Benedetta Italia DIBATTITO

Ancora sulla questione morale nel Paese

Continuano le prese di posizione sulle vicende che vedono coinvolto il presidente del Consiglio. Qui ne ospitiamo due:

Rubygate [aggiornato]

Segnalo riflessioni, lettere aperte, prese di posizione relative alle notizie del nuovo scandalo che coinvolge il Presidente del Consiglio. Notizie che hanno sconcertato, per la loro gravità, anche il mondo cattolico. Provocando disagio, disgusto, indignazione ben al di là degli aspetti strettamente giuridici della vicenda, relativi cioè al fatto se egli sia o non sia responsabile dal punto di vista penale. I materiali segnalati non hanno certo la pretesa di completezza o di voler rappresentare le diverse posizioni. Vogliono essere un semplice aiuto a riflettere.

  • Comunicato ufficiale del Meic (Azione Cattolica): Meic
  • Lettera aperta inviata da un gruppo di cattolici impegnati nella vita politica e amministrativa a Milano: Lettera aperta Milano
  • Comunicato ufficiale di “Noi siamo Chiesa”: Noi Siamo Chiesa
  • Due contributi sulle vicende più recenti dei rapporti chiesa e politica italiana: l’uno di Francesco Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale e già presidente del MEIC, sugli aspetti costituzionali e sulla responsabilità dei cattolici (Responsabilità dei cattolici), l’altro dell’analista cattolico americano R. Mickens sulle scelte dell’episcopato italiano (Chiesa cauta).
  • Un intervento del giornalista freelance Mimmo Càndito [dal suo blog Il villaggio (quasi) globale] sulla strategia comunicativa del Presidente del Consiglio, con particolare riferimento alla telefonata durante la trasmissione L’Infedele (La7) del 24 gennaio.

Cattolici democratici, la proposta

L’associazione di amicizia politica (così si definisce) “Argomenti 2000” organizza un seminario di riflessione a Todi (PG) dal 26 al 27 febbraio aperto a tutti coloro che credono nella proposta politica del cattolicesimo democratico. Qui si può trovare il programma del convegno, qui la riflessione introduttiva che spiega i punti qualificanti di questa proposta.