Un convegno e un suggerimento…

  1. Il nostro seminario sul tema del discernimento ha toccato un tema molto sentito nella Chiesa contemporanea. Lo testimonia il fatto che la Comunità di Bose terrà dal 5 all’8 settembre 2018 il suo annuale Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa su “Discernimento e vita cristiana”. In questa pagina trovate il programma, i relatori e tutte le informazioni tecniche. Oppure potete scaricare questo pdf: Discernimento Bose- pieghevole
  2. Ghislain Lafont (monaco benedettino e teologo) ha scritto a Papa Francesco una lettera aperta in cui lo invita a “destinare il Palazzo monumentale, attualmente occupato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, all’accoglienza dei poveri, delle famiglie di migranti e di altri senzatetto”. (versione in pdf Lettera aperta a Papa Francesco su una questione importante).

Grazie a Stella Morra per le segnalazioni.

La teologia di Papa Francesco vista da… due teologhe (aggiornato)

dal chiodo alla chiave
Lunedì 18 dicembre
, alle 17:30, alla trasmissione “II diario di papa Francesco” di TV2000 partecipano le teologhe Stella Morra, fossanese, docente alla Pontificia Università Gregoriana, e la collega Carmen Aparicio Valls. Sono co-autrici della pubblicazione “Dal Chiodo alla Chiave. La teologia fondamentale di Papa Francesco”, un saggio edito dalla Libreria Vaticana (pagg. 160, euro 10), scritto dai professori del dipartimento di Teologia Fondamentale della Pontificia Università Gregoriana (e curato da Michelina Tenace), che a partire dal Magistero di Francesco propongono una teologia del “fare” come luogo di incontro e dialogo tra credenti e non credenti. Potete leggere una recensione qui.

Aggiornamento: di seguito la registrazione della puntata (durata 24′).

Il respiro corto delle chiese locali

marcello neriCredo sia facile percepire una certa fatica, all’interno delle Chiese locali, nell’approfittare degli spazi sempre più ampi che papa Francesco viene preparando loro passo dopo passo. E non penso qui a quelle diocesi in cui vescovi e fedeli non si sentono sintonici con le linee che lui va tracciando per un nuovo immaginario della fede e delle comunità cristiane. Anzi, penso proprio a quelle Chiese locali che sentono e vivono tutto ciò come una benedizione da lungo attesa.

Come se le possibilità improvvisamente apertesi davanti a noi ci avessero lasciato senza fiato, quasi impauriti di non poter delegare più le responsabilità della fede, oppure di poterci trincerare dietro la scusa di un apparato ecclesiastico che rema compatto in direzioni opposte… Continua a leggere

Marcello Neri, SettimanaNews, 14 settembre 2017

«Anch’io avrei potuto essere tra gli ‘scartati’ di oggi»

 

“La vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro”. Lo dice il Papa, in un contributo video – della durata di 18 minuti – inviato a “Ted 2017”, in corso a Vancouver, in Canada, sul tema: “The future you”. “Incontrando o ascoltando ammalati che soffrono, migranti che affrontano tremende difficoltà in cerca di un futuro migliore, carcerati che portano l’inferno nel proprio cuore, persone, specialmente giovani, che non hanno lavoro, mi accompagna spesso una domanda: ‘Perché loro e non io?’”, esordisce Francesco. “Anch’io sono nato in una famiglia di migranti: mio papà, i miei nonni, come tanti altri italiani, sono partiti per l’Argentina e hanno conosciuto la sorte di chi resta senza nulla”, ricorda il Papa: “Anch’io avrei potuto essere tra gli ‘scartati’ di oggi. Perciò nel mio cuore rimane sempre quella domanda: Perché loro e non io?” (dal Sir).

Sul sito Vatican Insider de La Stampa trovate una sintesi del contributo a firma di Andrea Tornielli.

 

Don Milani, un prete che amava la Chiesa, come papa Francesco

In occasione dell’uscita dell’opera omnia del prete di Barbiana (Meridiani Mondadori), presentata domenica 23 aprile a Milano, la “recensione” è stata curata da un personaggio d’eccezione, Papa Francesco. Ecco il videomessaggio del suo intervento, 10 minuti assolutamente da ascoltare!

Inoltre, in questa pagina web si trova l’intervista del Sir ad Alberto Melloni, curatore dell’opera Omnia di don Lorenzo Milani.

La testimonianza del vangelo al tempo di Papa Francesco, le relazioni

Seminario Pra d Mill 07_2016Pubblichiamo le relazioni del seminario di studio tenuto dall’Atrio dei Gentili presso il monastero Dominus tecum di Pra d’ Mill (8-10 luglio 2016) sul tema: “La testimonianza del Vangelo al tempo di Papa Francesco”.

  1. Relazione introduttiva, in due parti, di  Stella Morra (teologa): 01_relazione Morra_01 e 02_relazione Morra_02
  2. Tavola rotonda di esperienze, con Irma Salvagno (Atrio dei Gentili), Sara Nannini (Mlal) e padre Zeno (Monastero “Dominus Tecum”): 03_tavola rotonda esperienze
  3. Relazioni Nadia Lambiase (presidente Associazione Pop Economix) e Fabrizio Gambini (psichiatra e psicoterapeuta): 05_relazioni Lambiase e Gambini. Le due relazioni sono disponibili anche in pdf: Tacere l’amore – GambiniEconomia è cura – Lambiase
  4. Relazione Marcello Neri (teologo): 07_Relazione Neri
  5. Lectio divina di Stella Morra (teologa): 09_lectio divina Morra

La testimonianza del vangelo al tempo di Papa Francesco

Cari amici,

siete invitati all’annuale seminario estivo di studio organizzato dall’Atrio dei Gentili sul tema: “La testimonianza del vangelo al tempo di papa Francesco”. Il seminario si terrà a Pra ‘d Mill (Bagnolo P.te), presso il Monastero “Dominus Tecum”, dalle ore 9 di venerdì 8 luglio al pranzo di domenica 10 luglio.

Il cambiamento di paradigma che sta diventando esplicito nell’esperienza cristiana, da un lato raccogliendo e riconoscendo i cambiamenti e i disagi che già sono attivi nelle pratiche concrete della fede, e dall’altro trovando parole e gesti nel modo in cui papa Francesco sta interpretando il ruolo di Vescovo di Roma e romano Pontefice, non può non avere conseguenze sui temi chiave con cui comprendiamo l’esperienza della fede. La testimonianza è uno di questi, ovviamente: nei fatti tema “schiacciato” tra la riduzione del cristianesimo ad atto puramente individuale e interiore (con una testimonianza letta come puro sforzo personale di coerenza) e la paura di una testimonianza sempre tacciabile di fondamentalismo (a vari livelli), come esperienza di chi ha (o pretende di avere) tutte le risposte su “come si dovrebbe vivere”, esso è oggi anche e di nuovo potentemente misurato con luoghi e situazioni in cui la testimonianza cristiana diventa martirio ed effusione del sangue.

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