«Anch’io avrei potuto essere tra gli ‘scartati’ di oggi»

 

“La vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro”. Lo dice il Papa, in un contributo video – della durata di 18 minuti – inviato a “Ted 2017”, in corso a Vancouver, in Canada, sul tema: “The future you”. “Incontrando o ascoltando ammalati che soffrono, migranti che affrontano tremende difficoltà in cerca di un futuro migliore, carcerati che portano l’inferno nel proprio cuore, persone, specialmente giovani, che non hanno lavoro, mi accompagna spesso una domanda: ‘Perché loro e non io?’”, esordisce Francesco. “Anch’io sono nato in una famiglia di migranti: mio papà, i miei nonni, come tanti altri italiani, sono partiti per l’Argentina e hanno conosciuto la sorte di chi resta senza nulla”, ricorda il Papa: “Anch’io avrei potuto essere tra gli ‘scartati’ di oggi. Perciò nel mio cuore rimane sempre quella domanda: Perché loro e non io?” (dal Sir).

Sul sito Vatican Insider de La Stampa trovate una sintesi del contributo a firma di Andrea Tornielli.

 

“Emigranti”, spettacolo (gratuito) di musica e teatro il 5 febbraio a Fossano

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Quest’anno “L’Atrio dei Gentili” compie vent’anni. E intende “celebrare” questo traguardo non tanto parlando di sé, ma offrendo alla città un’occasione di riflessione su un tema di grande attualità, quello delle migrazioni: una sfida epocale, un vero e proprio “segno dei tempi” per l’Italia e l’intera Europa. Questo flusso ininterrotto di migranti che via terra e via mare cerca di raggiungere il nostro continente non ci deve far dimenticare che dietro ad ognuno di loro c’è il volto di una persona, con i suoi affetti, la sua cultura, le sue tradizioni, anche musicali.

Ecco perché “L’Atrio dei Gentili” ha deciso di portare a Fossano lo spettacolo “Emigranti”, un viaggio fra teatro e musica realizzato dalla compagnia “Faber Teater” (nella foto). Lo spettacolo, a ingresso gratuito (grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano), si svolgerà domenica 5 febbraio, presso la chiesa dei Battuti Bianchi (largo Camilla Bonardi) a Fossano, alle 17.

Durante la pièce teatrale sei attori-musicisti, con azioni e canti, evocano mondi, avventure, viaggi, tra innamoramenti e tradimenti, tra foto ricordo e musiche, lotte, danze. I sei personaggi cercano in ogni replica l’incontro con una nuova terra, un nuovo pubblico, e lo fanno portando con sé azioni e canti provenienti da diversi paesi. Nutrono il ricordo di quelle terre, parlano lingue che possono essere di molti, senza tempo e senza dove: ricordo, nostalgia, ma anche gioco, scherzo, emozioni. Scambi di ruoli, relazioni amorose e scontrose, atmosfere francesi d’antan e feste yiddish, coppie di baciatori incalliti e sfidanti a colpi di capoeira, roteare di gonne spagnole…

Ritorna “Chiacchiere intorno a un film”

Monsieur Lazhar loca 03L’associazione culturale l’Atrio dei Gentili di Fossano ripropone l’iniziativa dal titolo “Chiacchiere intorno a un film” già sperimentata con successo negli anni scorsi. L’obiettivo non è tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma offrire un’occasione per vedere un bel film e chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”… Il film in cartellone è “Monsieur Lazhar”, pellicola franco-canadese del 2011 diretta da Philippe Falardeau (tratta dal libro del 2004 “Au bout du fil. Bashir Lazhar” di Evelyne De La Chenelière). Il film è stato candidato ai Premi Oscar nel 2012 nella categoria “miglior film straniero”.
La trama. Bashir Lazhar, immigrato a Montréal dall’Algeria e segnato da un passato doloroso, si presenta per il posto di supplente in una classe sconvolta dall’improvvisa scomparsa della maestra. Nonostante le differenze culturali e i suoi metodi non proprio convenzionali, il nuovo maestro conquista la fiducia e l’affetto dei suoi alunni. Attraverso le favole, la poesia e la forza della parole, Bashir aiuterà la classe a superare il momento difficile e a riscoprire il valore dell’amicizia.
L’appuntamento è per sabato 30 novembre presso la sede della Biblioteca comunale (in via Cussino 15) a Genola. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione genolese “In Cortile”. Lo schema della serata è quello collaudato nelle precedenti edizioni: si inizia alle 18,30 con la proiezione del film (si raccomanda la puntualità); seguono la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti, anche a famiglie con bimbi (questi ultimi troveranno spazi e animatori). Per info Barolo Carlo e Maria Paola tel. 0172.693160 (ore serali).

“Nei ghetti d’Italia questo non è un uomo”

Un testo provocatorio, sulla falsariga del famoso brano di Primo Levi, per ricordare i recenti (ma già dimenticati) vergognosi fatti accaduti a Rosarno. Il brano è stato scritto da Adriano Sofri per La Repubblica del 12 gennaio. Lo riporta il blog del Chicco di Senape di Torino.

Qui accanto la locandina della 96ª Giornata mondiale dei Migranti e dei Rifugiati (che cade proprio oggi 17 gennaio), dedicata ai bambini, speranza per il futuro. Qui il bel messaggio di Benedetto XVI.

C’è ancora chi pratica il coraggio della verità!

Sull’ultimo numero di Gazzetta d’Alba (settimanale della diocesi di Alba) un nuovo coraggioso intervento del vescovo mons. Sebastiano Dho, dal titolo “Pratica religiosa e vita pagana?”. Il Vescovo di Alba non è nuovo a queste denunce franche e schiette, senza giri di parole (si veda ad esempio, in occasione della vicenda legata alla presentazione [febbraio 2009] da parte del Governo del “pacchetto sicurezza”, l’articolo dal titolo “A quando la stella gialla?” oppure [giugno 2008] “Il reato di essere uomini” ).dho

L’articolo di giovedì 10 settembre (Pratica religiosa e vita pagana) è una lettura di alcuni fenomeni culturali, ecclesiali e politici della nostra provincia di Cuneo. Da leggere!

Di seguito le prime righe: “Una quindicina di anni fa, in piena stagione sinodale per le nostre Diocesi cuneesi, al termine di una seria indagine socio-religiosa della Granda, un noto studioso assai competente in materia e supervisore dell’indagine stessa così aveva sintetizzato, con molta efficacia, i risultati: «Una frequenza religiosa molto alta e vita concreta un po’ pagana!». Anche se è passato parecchio tempo crediamo che sostanzialmente il giudizio espresso sia ancora valido. Se la partecipazione ai riti tiene, pure registrando qualche flessione quantitativa, ma sempre con valori decisamente più alti della media italiana, il divario o meglio il solco tra la professione di religiosità con pretesa cristiana e il vissuto evangelico si è fatto più largo e profondo, almeno per molti praticanti…” (continua qui).

Decreto immigrazione: la voce di Pax Christi

Sul recente decreto sicurezza ci pare particolarmente efficace il commento di Pax Christi, che allego in formato .doc (La gloria di Dio su ogni persona (Pax Christi) e .pdf (La gloria di Dio su ogni persona (Pax Christi). Ho evidenziato in colore blu un passaggio particolarmente forte del decreto, lo stesso cui il dott. Gianni Tognoni ha fatto riferimento durante la sua relazione tenuta al Seminario dell’Atrio dei Gentili a Pra d’ Mill sabato 4 luglio.

Nei prossimi giorni verranno pubblicate su questo blog le registrazioni audio di tutti gli interventi del Seminario.

Come un uomo sulla terra

Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perché tutti fingono di non saperlo? Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.

locandinaDopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia, il documentario “Come un uomo sulla terra” è finalmente in onda sulla RAI. L’appuntamento è giovedì 9 luglio, RAI 3 ore 23.40, nella trasmissione DOC 3.

Un’occasione di civiltà e informazione per tutta l’Italia.

Ulteriori informazioni sul sito.