Officine di Cittadinanza

Officine“Officine di cittadinanza” è un percorso che ha coinvolto una ventina di ragazzi del fossanese, in una formazione sui temi della legalità e dei diritti, che è durata circa un anno. La formazione ha vissuto un momento importante a Messina, la scorsa estate, dove sono andati a conoscere come, su territori repressi dalle “politiche” mafiose e dove regna la sfiducia nello Stato, hanno preso vita realtà virtuose per la costruzione e il recupero di un welfare sociale e economico. Il 19 e 20 ottobre a Fossano e l’8 novembre a Genola si terrà l’evento conclusivo dal titolo “Officine di Cittadinanza” (pdf con tutti gli appuntamenti: Officine di cittadinanza).

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Il Concilio non solo a parole, in Francia ci provano

Cari amici, raccontare ai ventenni di oggi che cosa fu il Vaticano II è una sfida impegnativa. Ma a Lione ci stanno provando «facendo vedere» che cos’è la Chiesa. Leggete questo articolo (dal blog Vinonuovo), guardate il video e… commuovetevi!
(vedi anche il sito ufficiale dell’evento dove è possibile vedere il filmato “Vaticano II: scaricate l’aggiornamento della vostra Chiesa!” in qualità migliore e farsi un’idea di tutto l’evento)

Chiacchiere intorno al film “Corpo celeste”

Ritorna l’iniziativa “Chiacchiere intorno a un film”. Sabato 3 dicembre (alle 18,30), presso i locali della cascina Sacerdote a Fossano (via dello Stagno), viene proiettato “Corpo celeste”, esordio alla regia di Alice Rohrwacher, film presentato quest’anno al festival di Cannes (Quinzaine des Réalisateurs). L’obiettivo della serata non è tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma offrire un’occasione per chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”.
Molto liberamente tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Anna Maria Ortese, “Corpo Celeste” è la storia di formazione di una ragazzina che, per motivi che non dipendono da lei, viene estrapolata dal contesto in cui viveva e riportata a vivere nel sud Italia. Marta che ha tredici anni, vive con grande inquietudine questo nuovo universo sconosciuto e pieno di contraddizioni. La frequentazione della parrocchia non riesce a darle risposte, ma la aiuta a cercare la sua via (altre notizie sul sito ufficiale).
L’appuntamento è presso la Cascina Sacerdote a Fossano: si inizia con la proiezione del film (siate puntuali!); segue la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione (verso le 21), la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé.
L’ingresso è libero. La partecipazione è aperta a tutti, in modo particolare ai giovani e quanti si occupano di tematiche educative dentro e fuori la chiesa. Per le famiglie con bimbi è a disposizione l’attiguo spazio della Ludoteca, con la supervisione di un animatore.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al presidente dell’Atrio dei Gentili, Gino Grosso, tel. 0172.61225.

Scialla

Si fa un gran parlare di educazione e di giovani di questi tempi nella chiesa (e non solo), ma la sensazione è che i ragazzi, quelli veri, non ci siano in questi discorsi…
Se andate a vedere Scialla, film di Francesco Bruni in questi giorni nelle sale, invece i ragazzi li trovate: che bella commedia di risate e di magoni, che modo lieve di raccontare quel che pesa, che densità nella leggerezza…
Ci sono un padre non padre, adulto o forse no, un adolescente sedicenne figlio non figlio, perduto nel suo mondo o forse no, ci sono due amici preziosi ma anche no, c’è la scuola che facendo del suo meglio risulta rigida e quasi estranea, ma finisce per essere l’unico luogo dove si torna sempre, l’unico vero e svogliato “universo quotidiano” dei ragazzi (mitico il bidello fraterno e diseducativo!), c’è la droga presente sempre e facile, ma anche non usata, c’è un sottobosco di illegalità cialtrone eppure pericoloso, dove i confini non ci sono più e si scivola da una parte o dall’altra per stupidaggine e disattenzione.
Certo, l’ambientazione è Roma, città grande e notturna, con il suo gergo adolescenziale, i suoi Lungoteveri e i suoi motorini, le sue popolazioni infinite: ma sono davvero così diversi i paesi con la macchina di papà presa il sabato sera e il gironzolare all’infinito sullo stesso viale senza sapere dove andare?
Scialla nel gergo adolescenziale giovanile romano significa non prendertela, stai sereno, stai calmo; il suo contrario, che nel film torna spesso, è “accollarsi”, prendersela troppo a cuore, agitarsi inutilmente; c’è chi dice che scialla venga da shalom (pace), e chi sostiene che venga da inshallah (se Dio vuole): in ogni caso, come i ragazzi che ci stanno intorno, viene da lontano, da altrove, da una misteriosa radice divina che ha cura di una vita buona, ma che spesso parla una lingua che non riconosciamo.

Stella Morra