Volti sfigurati, volti trasfigurati

“Volti sfigurati. Volti trasfigurati – Semi di speranza per l’oggi. Cittadini qui e altrove” è il titolo del convegno che l’Azione cattolica del Piemonte e Valle d’Aosta ha organizzato per domenica 11 aprile a Torino, teatro Valdocco, dalle ore 8.30 alle 17.30. Attraverso il convegno regionale – appuntamento unico e “speciale” lungo il triennio – l’AC intende favorire un dialogo tra le istituzioni locali, politiche e sociali per offrire un’originale testimonianza di impegno civile e di vicinanza agli uomini, in particolare con la riflessione . Quello di Torino è uno dei 16 incontri temativi che l’Azione Cattolica Italiana sta promuovendo in tutte le Regioni ecclesiastiche sui temi  della 46° Settimana Sociale dei cattolici italiani che si svolgerà a Reggio Calabria nell’ottobre 2010. Questi incontri costituiscono un percorso che unisce idealmente e concretamente il nostro Paese con approfondimenti che nascono dalle realtà specifiche di ogni territorio: il lavoro, la legalità, la famiglia, la democrazia, l’emigrazione. Il convegno di Torino rivolto a giovani e adulti, unisce la riflessione sul volto e la cittadinanza alla presentazione di una serie di testimonianze di intervento concreto sia sul nostro territorio che in Africa e in Albania.

Questo il programma AC Convegno regionale

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Gesù, il corpo e il volto nell’arte

Uno sguardo sulle tante raffigurazioni del volto e del corpo di Gesù, dall’età paleocristiana al barocco, attraverso i capolavori di maestri della pittura e della scultura. E’ offerto dalla mostra “Gesù. Il corpo, il volto nell’arte”, allestita nella reggia sabauda della Venaria Reale fino al primo agosto. “La mostra porta l’attenzione – spiega il curatore mons. Timothy Verdon, professore di Storia dell’arte alla Stanford University di Firenze, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nonchè tra i massimi conoscitori di arte sacra – sull’uomo il cui corpo e volto sarebbero tracciati sul venerabile telo – Gesù –, suggerendo come pittori e scultori di vari periodi l’abbiano visualizzato”. Ricordiamo che mons. Timothy Verdon inaugurerà “Fede con Arte 2010” a Fossano, giovedì 13 maggio, con una conferenza che porta lo stesso titolo della mostra.

Oltre a evocare l’aspetto di questo personaggio più raffigurato della storia, e a ripercorrere le tappe della sua vita, la mostra suggerisce poi il legame che l’arte ha visto in lui tra corpo, volto e personalità; la scelta di caratterizzare l’evento con il nome personale Gesù piuttosto che col titolo messianico Cristo nasce infatti dal forte senso di persona riscontrabile in raffigurazioni del suo corpo sofferente e volto patiens. Allestita in occasione dell’Ostensione della Sindone raccoglie 180 opere attraverso un suggestivo percorso che si snoda all’interno della restaurata Scuderia Grande – oltre a dipinti e sculture, anche arazzi, affreschi staccati, miniature, suppellettili, oreficerie e paramenti sacri. Un nucleo di pezzi rari, prestati per l’occasione da vari Musei e Pinacoteche. Spiccano l’«Imbalsamazione di Cristo» di Giovanni Bellini, la «Trinità con Cristo morto» di Ludovico Carracci, il grande «Crocifisso» d’argento, ideato come un candelabro, di Antonio del Pollaiolo, il «Sacrificio di Isacco» di Donatello, il «Cristo portacroce» di Giorgione (quadro a cui sono stati attribuiti poteri miracolosi), il «Cristo risorto» di Rubens e lo splendido «Crocifisso» ligneo di Michelangelo proveniente dalla chiesa fiorentina di Santo Spirito.

Ingresso: 10 euro, dal martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 9 – 18.30; sabato: ore 9 – 21.30; domenica: ore 9 – 20; lunedì: chiuso (tranne i festivi che hanno gli stessi orari della domenica). Apertura eccezionale tutti i lunedì dal 10 aprile al 23 maggio in concomitanza con l’Ostensione della Sindone di Torino, dalle ore 9 alle 18.30.

Materiali:il sito ufficialelink a immagini di alcuni capolavori esposti; articolo di Marco Vallora su La Stampa (Viaggio nel corpo di Cristo).

La “recherche” del Gesù storico

Che cosa sappiamo realmente di Gesù? Qual è il ritratto storicamente più plausibile dell’uomo di Nazaret? I tentativi di raccontarne la vita sono necessariamente destinati al fallimento? Due libri rilanciano il dibattito, proponendo una sintesi della ricerca sul Gesù della storia. Il primo è di Giancarlo Gaeta, docente di Storia del cristianesimo antico presso l’Università di Firenze (Il Gesù moderno, Einaudi, Torino, 2009); il secondo, di David Gowler, che insegna la stessa materia all’Oxford College dell’Emory University della Georgia, negli Stati Uniti: lo abbiamo letto in traduzione francese (Petite histoire de la recherche du Jésus de l’histoire, Cerf, Parigi, 2009). Continua qui…

(dal blog Vie di Scampo di Pietro Pisarra)