Isis, le radici storiche e le sfide contemporanee

Parsi 01Venerdì scorso, a Fossano, si è svolto presso l’Istituto superiore “Vallauri” un incontro dal titolo: “Isis-Occidente: una nuova mappa del potere sulle (altre) sponde del Mediterraneo”, organizzato da L’Atrio dei Gentili con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano. Il relatore era Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali presso la Cattolica di Milano e parte del gruppo di riflessione strategica del Ministero degli Affari Esteri, che, da esperto, ha iniziato ricordando che l’ascesa dell’Isis (o IS, o Daesh) è un fenomeno recente ed inquietante, ma impossibile da capire se non nel contesto storico politico da cui è nato.

(di seguito l’audio della conferenza)

 

Per questo l’intervento è andato a descrivere il panorama storico del Medio Oriente a partire dalla dissoluzione dell’Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale, quando l’Inghilterra e la Francia che si spartirono il territorio nel trovare un appoggio, che poi fu determinante, con la sollevazione degli arabi verso gli Ottomani (ricordate Lawrence di Arabia?). L’operazione riesce, ma gli stati nascenti hanno confini arbitrari, poi le promesse dell’accordo di Balfour verso gli ebrei sionisti nella creazione di uno stato Israeliano, poi sfociate nella diaspora palestinese ed il Libano vittima di una guerra civile. Insomma un provvisorio che come accade spesso durerà, oggi in crisi.

Il relatore ha poi ridimensionato il ruolo della divisione religiosa tra Sciti e Sunniti, esistente dai tempi del Profeta, fonte di conflitti, ma per secoli di convivenza, solo ora usata come arma per dividere. Ha poi ricordato i tanti tentativi frustati di egemonia in nome di un pan-arabismo, dal maggiore quello di Nasser degli anni ’50-60, poi successivamente di Saddam Hussein e infine della rivoluzione Khomeinista degli anni ’80, con la crisi degli ostaggi americani, fino all’embargo per impedire un escalation nucleare. Più di recente l’invasione di Saddam del Kuwait, l’11 settembre e le guerre successive.

Continua a leggere