No al Cristianesimo etnico

Un gruppo di cristiani di Modena ha scritto, poco prima di Natale, una riflessione molto forte sulle derive che un certo Cristianesimo sta avendo nel nostro paese. Una riflessione interessante (ma anche inquietante), in questi giorni dedicati alla memoria della Shoah.

Ecco il testo completo in formato pdf No al Cristianesimo etnico

Ecco l’inizio: “E’ in corso nel nostro paese una strategia politica che non si fa scrupolo di sfruttare la religione cristiana e alcuni suoi simboli con l’unico scopo di istigare all’odio razziale, alla paura e al disprezzo verso gli immigrati. E questo proprio da parte di chi aveva a suo tempo puntato su grotteschi riti celtici neopagani o sulla riesumazione di un modello di cattolicesimo preconciliare, regressivo, violentemente ostile a ogni idea di pluralismo e laicità. Convergendo in questo con un più ampio e variegato fronte neo-clericale. Ma lo scopo reale di questa operazione consiste nel portare altra acqua al mulino della xenofobia e del razzismo. Si sta delineando con chiarezza una nuova forma di cristianesimo etnico, imperniato su una equivoca interpretazione della tradizione cristiana come espressione esclusiva della nostra cultura tradizionale, legata alla nostra terra: scritta, come si ama dire, nel nostro DNA”.

Cascina Archi tutte le attività

Di seguito trovate la circolare delle attività dell’associazione Cascina Archi (Murisengo, Torino), un’associazione di ispirazione cristiana, aperta a tutti coloro che sono interessati a un confronto sereno senza vincoli e senza steccati.

cascina Archi

Cascina Archi è una casa fondata da don Alberto Prunas Tola e da un gruppo di amici come luogo di accoglienza e di incontro, di riflessione e di amicizia. Un luogo dove riflettere liberamente sui problemi emergenti della società e della Chiesa in dialogo con le culture laiche e attenti a rispondere, con l’impegno personale, alle sollecitazioni più pressanti del mondo odierno con particolare attenzione ai problemi della povertà e dell’ingiustizia.

Un luogo di pace, uno spazio di dialogo ecumenico e più in generale uno spazio di riconciliazione, dove adoperarsi perché le diversità fra le chiese, fra le religioni, fra le generazioni, fra le diverse sensibilità culturali e politiche, diventino non motivo di conflitto, ma occasione di reciproco arricchimento.

Le attività di Cascina Archi iniziano sabato 17 ottobre; giovedì 5 novembre interverrà Stella Morra, con una riflessione su Comunità e liturgia. Per scaricare la circolare sulle attività di ottobre-dicembre 2009  fai clic qui (circolare ottobre).

C’è ancora chi pratica il coraggio della verità!

Sull’ultimo numero di Gazzetta d’Alba (settimanale della diocesi di Alba) un nuovo coraggioso intervento del vescovo mons. Sebastiano Dho, dal titolo “Pratica religiosa e vita pagana?”. Il Vescovo di Alba non è nuovo a queste denunce franche e schiette, senza giri di parole (si veda ad esempio, in occasione della vicenda legata alla presentazione [febbraio 2009] da parte del Governo del “pacchetto sicurezza”, l’articolo dal titolo “A quando la stella gialla?” oppure [giugno 2008] “Il reato di essere uomini” ).dho

L’articolo di giovedì 10 settembre (Pratica religiosa e vita pagana) è una lettura di alcuni fenomeni culturali, ecclesiali e politici della nostra provincia di Cuneo. Da leggere!

Di seguito le prime righe: “Una quindicina di anni fa, in piena stagione sinodale per le nostre Diocesi cuneesi, al termine di una seria indagine socio-religiosa della Granda, un noto studioso assai competente in materia e supervisore dell’indagine stessa così aveva sintetizzato, con molta efficacia, i risultati: «Una frequenza religiosa molto alta e vita concreta un po’ pagana!». Anche se è passato parecchio tempo crediamo che sostanzialmente il giudizio espresso sia ancora valido. Se la partecipazione ai riti tiene, pure registrando qualche flessione quantitativa, ma sempre con valori decisamente più alti della media italiana, il divario o meglio il solco tra la professione di religiosità con pretesa cristiana e il vissuto evangelico si è fatto più largo e profondo, almeno per molti praticanti…” (continua qui).

Ancora su “Il vangelo che abbiamo ricevuto”

Mi era sfuggito. Jesus di luglio ha dedicato un bell’articolo al convegno di Firenze del 16 maggio scorso, a cui ha partecipato una delegazione dell’Atrio dei Gentili (qui il nostro articolo e qui la segnalazione dei materiali del Convegno).

L’articolo si intitola “Il piccolo Sinodo dei cattolici adulti“. Da leggere.

Piacenza: dal 22 al 24 maggio la 2ª edizione del Festival della Teologia

festival PiacenzaÈ imminente la seconda edizione del Festival della Teologia promosso dall’Associazione teologica di Piacenza, in collaborazione con Asus, l’Accademia di scienze umane e sociali, guidata da Gaspare Mura. L’iniziativa vede la collaborazione di numerose realtà, fra cui la diocesi di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Società San Paolo. Il tema della seconda edizione, in programma dal 22 al 24 maggio, è “La Parola, le parole. Preghiera ed esperienze di Dio”, per analizzare un’esperienza legata alla vita dell’uomo che mette a nudo la sua ricerca di Dio e di un significato per la vita. L’anno scorso si era affrontata la questione del male. Il Festival della Teologia edizione 2009, dunque, prende il via venerdì 22 maggio nella cattedrale di Piacenza, dove dopo il saluto delle autorità e in particolare del vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio, interviene il card. Camillo Ruini con la sua lezione magistrale sul tema “L’orizzonte della preghiera: in cammino verso Dio”. Tra gli altri ospiti del Festival, Massimo Cacciari, Elmar Salmann, Michelangelo Tàbet, Andrea Grillo, Pietro De Marco, Raffaele Luise, Mario Botta, Benedetta Zorzi, Tasnim Aslam, Irene Kajon, Innocenzo Gargano, Angela Ales Bello, Giulia Paola Di Nicola, Jurgen Moltmann. Molti anche gli eventi collaterali al Festival.

Info e locandina con il programma del Festival: www.festivalteologia.it