Chiacchiere intorno al film “La mia vita in rosa”

la mia vita in rosaSabato 14 febbraio (alle 18,30) presso la sede della Biblioteca comunale di Genola (via Cussino 15), è in programma “Chiacchiere intorno a un film”, iniziativa promossa dalle associazioni l’Atrio dei Gentili di Fossano e In cortile di Genola. Già sperimentata con successo negli anni scorsi la proiezione del film ha l’obiettivo non di tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma di offrire un’occasione per vedere un bel lungometraggio e chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”.

Il film in cartellone è “La mia vita in rosa”, un film belga del 1997 diretto da Alan Berliner. La commedia narra le vicende di un ragazzino di sette anni di nome Ludovic, che stenta a riconoscersi nel suo corpo esteriore di maschio, convinto che la sua vera natura sia femminile al punto da sognare di diventare un giorno una donna a tutti gli effetti. Il film mostra le controversie nella scoperta dell’identità identità sessuale e le difficoltà della famiglia a comprendere questo complesso percorso.

La serata inizia alle 18,30 con la proiezione del film; seguono la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. L’ingresso è gratuito e la partecipazione è aperta a tutti, anche a famiglie con bimbi (questi ultimi troveranno spazi e animatori). Per informazioni atriogentili@gmail.com

Sabato 12 aprile Lectio e film

L’Atrio dei Gentili propone due appuntamenti per sabato 12 aprile.
Lectio Divina – Nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30, è in programma il penultimo appuntamento della Lectio Divina (organizzata insieme all’Azione cattolica diocesana) sul tema “Dalle periferie, un altro sguardo”; Stella Morra commenta Luca 7,18-35: “Questa generazione…”.
L’Ospite inatteso – Sempre sabato, a Genola, presso la sede della Biblioteca comunale (in via Cussino, 15) viene riproposto con inizio alle 18,30 “Chiacchiere intorno a un film”, con la proiezione della pellicola “L’Ospite inatteso”; seguono la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. Entrambi gli appuntamenti sono liberi e aperti a tutti.

Chiacchiere intorno al film “L’ospite inatteso”

ospite inattesoSabato 12 aprile (alle 18,30) presso la sede della Biblioteca comunale (in via Cussino, 15) a Genola è in programma “Chiacchiere intorno a un film”, iniziativa promossa dalle associazioni l’Atrio dei Gentili di Fossano e “In Cortile” di Genola. Già sperimentata con successo nei mesi scorsi (a novembre era stato proposto “Monsieur Lazhar”) “Chiacchiere intorno a un film” si pone l’obiettivo non di tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma di offrire un’occasione per vedere un bel lungometraggio e chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”. Il film in cartellone è “L’ospite inatteso” (titolo originale “The Visitor”), opera del regista americano Tom McCarthy (che è anche lo sceneggiatore). Una storia di incontro e amicizia, ambientata nella New York del dopo 11 settembre, tra un docente universitario ingabbiato nella routine dell’insegnamento e due immigrati clandestini: dopo il loro incontro niente sarà più come prima…
La serata inizia alle 18,30 con la proiezione del film; seguono la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti, anche a famiglie con bimbi (questi ultimi troveranno spazi e animatori). Per info Barolo Carlo e Maria Paola tel. 0172.693160 (ore serali).

L’anello perduto… al cinema

L’equipe diocesana “L’anello perduto”, in collaborazione con gli Uffici Famiglia delle diocesi del cuneese, invita tutti coloro che hanno a cuore il tema della famiglia ad un cineforum a cura del prof. Carlo Turco, che – sabato 7 dicembre, alle ore 18, presso il Seminario di Fossano (viale Mellano, 1) – propone un breve percorso antologico di sequenze attraverso alcuni film e autori del cinema italiano e internazionale, che hanno trattato il tema dei rapporti di coppia. In particolare la serata si sviluppa attraverso l’esame di alcune pellicole viste come spazio privilegiato per riflettere sul tema delle relazioni affettive, sulla nascita e la crisi della coppia, con un “mood”, un registro serio ma non serioso, che a cavallo tra commedia e dramma, metta in luce le dinamiche di coppia e gli elementi di una relazione “a due” attraverso le immagini, le angolature e i punti di vista di alcuni grandi registi italiani e internazionali. Carlo Turco, fossanese, è docente di filosofia ed esperto di cinema. Appuntamento quindi alle 18 per l’inizio della proiezione, alla quale segue un buffet condiviso (i partecipanti sono invitati a portare dolci e/o salati e bibite) e il dibattito tra il prof. Turco e i presenti in sala. Per info: paolotax@gmail.com, cell. 338.2335931.

Ritorna “Chiacchiere intorno a un film”

Monsieur Lazhar loca 03L’associazione culturale l’Atrio dei Gentili di Fossano ripropone l’iniziativa dal titolo “Chiacchiere intorno a un film” già sperimentata con successo negli anni scorsi. L’obiettivo non è tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma offrire un’occasione per vedere un bel film e chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”… Il film in cartellone è “Monsieur Lazhar”, pellicola franco-canadese del 2011 diretta da Philippe Falardeau (tratta dal libro del 2004 “Au bout du fil. Bashir Lazhar” di Evelyne De La Chenelière). Il film è stato candidato ai Premi Oscar nel 2012 nella categoria “miglior film straniero”.
La trama. Bashir Lazhar, immigrato a Montréal dall’Algeria e segnato da un passato doloroso, si presenta per il posto di supplente in una classe sconvolta dall’improvvisa scomparsa della maestra. Nonostante le differenze culturali e i suoi metodi non proprio convenzionali, il nuovo maestro conquista la fiducia e l’affetto dei suoi alunni. Attraverso le favole, la poesia e la forza della parole, Bashir aiuterà la classe a superare il momento difficile e a riscoprire il valore dell’amicizia.
L’appuntamento è per sabato 30 novembre presso la sede della Biblioteca comunale (in via Cussino 15) a Genola. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione genolese “In Cortile”. Lo schema della serata è quello collaudato nelle precedenti edizioni: si inizia alle 18,30 con la proiezione del film (si raccomanda la puntualità); seguono la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti, anche a famiglie con bimbi (questi ultimi troveranno spazi e animatori). Per info Barolo Carlo e Maria Paola tel. 0172.693160 (ore serali).

L’amore inatteso… per credenti e atei

L'amore inatteso

Martedì 14 maggio (alle ore 21), presso il cinema-teatro “I Portici” di Fossano viene proiettato il film “L’amore inatteso” che in Italia è distribuito in pochissime copie. Un film di Anne Giafferi. Con Eric Caravaca, Arly Jover, Jean-Luc Bideau, Philippe Duquesne, Benjamin Biolay. Titolo originale “Qui a Envie d’Être Aimé?”, durata 89 min., Francia 2010.

Ecco cosa scrive don Derio Olivero, vicario della diocesi di Fossano.

Che ne dici: ha ancora fascino la nostra religione? Cioè: pensi che un uomo adulto potrebbe essere oggi affascinato dal cristianesimo? Anzi, pensi che un adulto, intelligente, colto potrebbe essere affascinato dalla fede frequentando una parrocchia?
Credo che la risposta più ovvia sia: no!
Perché siamo abituati ad un cristianesimo conosciuto da bambini, che ci ha emozionati il giorno della Prima Comunione, che ci ha sorretti in qualche momento faticoso. E che, bene o male, ci siamo portati dietro per tutta la vita, fino ad oggi. Gli siamo affezionati come ad una vecchia auto, un po’ sgangherata. Come ad un vecchio paio di jeans, carico di ricordi. Così nel nostro armadio, fra le tante cose utili e luccicanti, teniamo anche questo vecchio “cristianesimo”. Ma  fatichiamo a dire che cosa abbia di “affascinante” al punto da attrarre un adulto. Al punto da suscitare la conversione di un adulto. Sì, magari comprendiamo una conversione legata a fenomeni eccezionali: guarigioni, apparizioni… Ma non per un cristianesimo “normale”, feriale, essenziale.
Ecco l’aspetto davvero nuovo del film “L’amore inatteso”. Un film che parla di rapporto tra genitori e figli, di fatiche quotidiane, di sete d’amore, di conversione al cattolicesimo.
Scrive R. Armeni: “«L’amore inatteso» parla di spiritualità, di ricerca dell’amore e del senso della vita. Lo fa con leggerezza e serietà, con ironia e comprensione. Con il tono della commedia e lo sguardo profondo… Non è certamente fra le storie più comuni sul grande schermo quella di una conversione al cattolicesimo nei tempi moderni. Se l’uomo che abbraccia la fede è un brillante avvocato parigino, con una moglie medico, bella e intelligente, due figli, una casa sulla Rive gauche, amici brillanti laici e illuministi, come sa essere soltanto certa borghesia francese… se mettiamo insieme tutti questi elementi “L’amore inatteso” non può che sorprendere”. Dice la regista Anne Giafferi: “E’ un film che gioca con i clichè o i pregiudizi di cui la Chiesa cattolica è spesso oggetto. Si ironizza garbatamente sui credenti, ma anche su coloro che hanno preconcetti nei confronti della religione. In certi ambienti, si può difficilmente dire che uno è credente – in ogni caso cattolico – senza dare l’impressione di dire che creda in Babbo Natale”. Dentro tutto questo la cosa ancora più interessante è che si tratta di una storia vera: è la storia del marito della regista, autore di un libro molto letto in Francia, “Catholique anonyme”, storia della sua conversione al cattolicesimo.
Sarebbe un vero peccato perderlo!

Casomai, torna “Chiacchiere intorno a un film”

Sabato 31 marzo (alle 19,15), nei locali di Cascina Sacerdote (via dello Stagno), verrà proiettato il lungometraggio “Casomai” di Alessandro D’Alatri, con Stefania Rocca e Fabio Volo. Il film risale al 2002 ma è attualissimo per le tematiche affrontate e per le dinamiche che si creano all’interno della coppia su cui è incentrata la vicenda. L’obiettivo della serata non è tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma offrire un’occasione per chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”.
Trama. Tommaso (Fabio Volo) e Stefania (Stefania Rocca) s’incontrano, si amano, si sposano. Nasce un bambino. Un amore sincero, passionale, sano. Intorno a loro un mondo di amici, parenti, conoscenti, che si emoziona, consiglia, partecipa. Ma fino a che punto questa intensa partecipazione non finirà con l’insinuarsi nel loro mondo affettivo, condizionandolo? Frustrazioni sul lavoro, i soldi che non bastano mai, un isolamento sociale imprevisto. Gradualmente Stefania e Tommaso diventano una coppia come tante altre: non lottano più, non comunicano, litigano senza sapere perché. Forse però la speranza non è morta: quando l’amore non si fa sentire, non è sempre detto che sia finito. Spesso è solo soffocato, sepolto da mille difficoltà che nulla hanno a che vedere con l’amore (da wikipedia).
Si inizia con la proiezione del film alle 19,15; segue la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione, la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé. L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti. Per le famiglie con bimbi è a disposizione l’attiguo spazio della Ludoteca, con la supervisione di un animatore.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al presidente dell’Atrio dei Gentili, Gino Grosso, tel. 0172.61225.

Chiacchiere intorno al film “Corpo celeste”

Ritorna l’iniziativa “Chiacchiere intorno a un film”. Sabato 3 dicembre (alle 18,30), presso i locali della cascina Sacerdote a Fossano (via dello Stagno), viene proiettato “Corpo celeste”, esordio alla regia di Alice Rohrwacher, film presentato quest’anno al festival di Cannes (Quinzaine des Réalisateurs). L’obiettivo della serata non è tenere una discussione “seriosa” tipo cineforum, ma offrire un’occasione per chiacchierare “ascoltando gli occhi, provocati a vedere l’invisibile”.
Molto liberamente tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Anna Maria Ortese, “Corpo Celeste” è la storia di formazione di una ragazzina che, per motivi che non dipendono da lei, viene estrapolata dal contesto in cui viveva e riportata a vivere nel sud Italia. Marta che ha tredici anni, vive con grande inquietudine questo nuovo universo sconosciuto e pieno di contraddizioni. La frequentazione della parrocchia non riesce a darle risposte, ma la aiuta a cercare la sua via (altre notizie sul sito ufficiale).
L’appuntamento è presso la Cascina Sacerdote a Fossano: si inizia con la proiezione del film (siate puntuali!); segue la “chiacchierata-riflessione” e, a conclusione (verso le 21), la cena in cui si condivide insieme quanto ognuno ha portato con sé.
L’ingresso è libero. La partecipazione è aperta a tutti, in modo particolare ai giovani e quanti si occupano di tematiche educative dentro e fuori la chiesa. Per le famiglie con bimbi è a disposizione l’attiguo spazio della Ludoteca, con la supervisione di un animatore.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al presidente dell’Atrio dei Gentili, Gino Grosso, tel. 0172.61225.

Scialla

Si fa un gran parlare di educazione e di giovani di questi tempi nella chiesa (e non solo), ma la sensazione è che i ragazzi, quelli veri, non ci siano in questi discorsi…
Se andate a vedere Scialla, film di Francesco Bruni in questi giorni nelle sale, invece i ragazzi li trovate: che bella commedia di risate e di magoni, che modo lieve di raccontare quel che pesa, che densità nella leggerezza…
Ci sono un padre non padre, adulto o forse no, un adolescente sedicenne figlio non figlio, perduto nel suo mondo o forse no, ci sono due amici preziosi ma anche no, c’è la scuola che facendo del suo meglio risulta rigida e quasi estranea, ma finisce per essere l’unico luogo dove si torna sempre, l’unico vero e svogliato “universo quotidiano” dei ragazzi (mitico il bidello fraterno e diseducativo!), c’è la droga presente sempre e facile, ma anche non usata, c’è un sottobosco di illegalità cialtrone eppure pericoloso, dove i confini non ci sono più e si scivola da una parte o dall’altra per stupidaggine e disattenzione.
Certo, l’ambientazione è Roma, città grande e notturna, con il suo gergo adolescenziale, i suoi Lungoteveri e i suoi motorini, le sue popolazioni infinite: ma sono davvero così diversi i paesi con la macchina di papà presa il sabato sera e il gironzolare all’infinito sullo stesso viale senza sapere dove andare?
Scialla nel gergo adolescenziale giovanile romano significa non prendertela, stai sereno, stai calmo; il suo contrario, che nel film torna spesso, è “accollarsi”, prendersela troppo a cuore, agitarsi inutilmente; c’è chi dice che scialla venga da shalom (pace), e chi sostiene che venga da inshallah (se Dio vuole): in ogni caso, come i ragazzi che ci stanno intorno, viene da lontano, da altrove, da una misteriosa radice divina che ha cura di una vita buona, ma che spesso parla una lingua che non riconosciamo.

Stella Morra