La lotta di Giacobbe: un quadro, tre voci

Morra e Lotta di Giacobbe

Tre punti di vista diversi, quello della teologa Stella Morra, del pittore e monaco buddista di tradizione zen Lucio Maria Morra e del vescovo di Pinerolo Derio Olivero convergono sull’enigmatico racconto della lotta di Giacobbe. L’appuntamento è sabato 13 aprile alle 18,30 nel Centro congressi Sant’Agostino di Palazzo Righini (in via Negri 20) a Fossano. In questa occasione verrà presentato pubblicamente un grande trittico – tre quadri, acrilico su tela, di 70×210 cm – realizzato nel 2017 da Lucio Maria Morra e acquisito dalla Fondazione Sordella, sponsor di questo evento.

L’opera è nata come progetto in occasione di un ritiro spirituale e laboratorio artistico organizzato dalla Facoltà di Storia e Beni culturali della chiesa della Pontificia università Gregoriana presso la Kunst-Station Sankt Peter di Colonia, un importante centro sperimentale di arte contemporanea, a cui l’autore fu invitato a partecipare. Il simposio mirava a sondare il “sacro” nell’arte contemporanea – un tema di grande attualità per la Chiesa cattolica – stimolando e osservando da vicino il processo creativo degli artisti invitati a confrontarsi sul tema, appunto, della lotta di Giacobbe, assunto come metafora del conflitto spirituale, etico ed esistenziale proprio dell’artista stesso.

Questo incontro ha avuto una sua prima edizione, con gli stessi relatori, in occasione della rassegna Torino spiritualità nel settembre del 2018.

“Icons”, mostra di icone “made in Pra ‘d Mill” a Fossano

edf_soft

Nell’ambito del progetto “Museo Diocesano Social Club”, il Museo diocesano di Fossano (via Vescovado 8) ospita dal 24 febbraio al 31 marzo una mostra di icone e opere d’arte sacra, provenienti dal monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill di Bagnolo Piemonte. “Icons” raggruppa 19 lavori preziosi, opere del monaco cistercense fratel Paolo e dei suoi allievi. La mostra, visitabile la domenica dalle 15 alle 18, è ad ingresso libero. L’inaugurazione si svolge domenica 24 febbraio alle ore 18: commentano la mostra fratel Paolo e Alessandro Cavo (Issr Fossano). Negli orari d’apertura, visite guidate a cura dell’associazione Volontari per l’arte e volontari dell’associazione Amici del Museo di Fossano onlus, con i volontari “Social Club”.

“Le icone sono finestre – racconta Fratel Paolo –, dalle quali l’altro mondo ci guarda. La loro realizzazione richiede tempo; un’icona non si copia, ma va capita, bisogna viverla, bisogna amarla. Non è un dipinto da parete da mettere nella sala buona, ma un’immagine che ti deve parlare, che ti deve aprire il cuore e darti la pace”. Una mostra di icone (cioè di immagini, dal greco eikòn) e opere d’arte sacra, fatta per conoscere segni, volti, luce, costruire ponti e svelare veli. L’iconòstasi, infatti, è la parete sulla quale vengono poste le icone nelle chiese di rito orientale (ortodosse e cattoliche) che separa la navata dallo spazio dove viene celebrata l’Eucaristia. L’iconostasi, celando alla vista, in realtà svelta, mostrando con ancora più forza. Perché genera desiderio, lo stesso suscitato dalla siepe che in Leopardi crea l’Infinito, dal finito. Veli che svelano, come quelli indossati dalle donne musulmane: fatti per scoprire la bellezza e la luce della loro intelligenza. In questo “Icons” è un ponte fra Oriente e Occidente, anche per le immagini presenti in mostra.

Una mostra per “Sostenere a distanza e amare da vicino”: le opere infatti sono in vendita. Parte del ricavato andrà a sostenere il monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill, ma anche il Progetto Ciad: il centro di formazione per catechisti-agricoltori di Bendana in Ciad, gemellato con l’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acqui.

 

Serate con Leonardo: arte, fede, musica…

Leonardo Opera Omnia - Ultima cena

In occasione della mostra “Leonardo. Opera Omnia”, il Vicario generale della diocesi di Fossano mons. Pierangelo Chiaramello, propone una serata dal titolo: “Il Cenacolo. Istantanea di un evento”. Si tratta di un momento di riflessione e ascolto nella chiesa della SS. Trinità (Battuti Rossi, via dell’Ospedale 2), dove è esposta la riproduzione conforme all’originale e in altissima risoluzione de “L’Ultima cena”, intervallato dal canto di “Voci fuori dal coro”. L’appuntamento è per giovedì 25 ottobre alle ore 20.45.

Segnaliamo anche un’altra iniziativa: nelle prime 3 domeniche di novembre verrà proposto un percorso alla scoperta di tre dipinti dell’artista, attualmente esposti presso il Museo diocesano in copia conforme all’originale e in altissima risoluzione, dal titolo: “Attraverso Leonardo… arte, fede e musica”. Alla lettura del quadro a cura della prof.ssa Barbara Villosio, seguirà una meditazione del diacono Paolo Tassinari a partire dalla pagina di Vangelo a cui l’opera si riferisce (la terza meditazione sarà a cura della teologa Stella Morra); il tutto in compagnia del quartetto d’archi della Fondazione Fossano Musica. I tre appuntamenti avranno luogo nella Chiesa dei Battuti Bianchi, in largo Camilla Bonardi a Fossano, a partire dalle ore 20.45: domenica 4 novembre: “Adorazione dei Magi”, domenica 11 novembre: “San Giovanni Battista”; domenica 18 novembre: “La Vergine delle Rocce”.

Tre fossanesi a “Torino Spiritualità”

Morra e Lotta di Giacobbe

Tre punti di vista diversi, quello della teologa Stella Morra, del pittore e monaco buddista di tradizione zen Lucio Maria Morra e del vescovo di Pinerolo Derio Olivero convergono sull’enigmatico racconto della lotta di Giacobbe (nella foto il trittico e l’autore). L’occasione è l’incontro di venerdì 28 settembre alle 21 nella chiesa di Gesù Nazareno (a Torino)  per Torino Spiritualità (ingresso libero) che, per la prima volta, vede insieme tre fossanesi. Logorato dal combattimento notturno con Dio e tuttavia risoluto a non cedere, Giacobbe incarna una tensione dinamica che fa di lui il paradigma dell’esperienza religiosa. Stessa tensione che anima anche il trittico pittorico che Lucio Maria Morra ha dedicato all’episodio e che, in occasione dell’incontro, sarà esposto nella chiesa, perché come rimarca Olivero, “non si può descrivere un’opera d’arte a distanza pensando di aver esaudito tutto, perché un’opera d’arte va vista, osservata, ammirata. Questo – continua – è un dipinto che descrive bene il preferisco di no. Il no come limite, ma anche il no come apertura”. Un preferisco di no, che come sottolinea il curatore di Torino Spiritualità, Armando Bonaiuto, “è un soprassalto di consapevolezza che pressioni, recinti e conformismo non riescono a contenere, che mentre nega allo stesso tempo afferma. Che cosa? Che qualcosa di incalpestabile esiste, e bisogna sottrarlo alla morsa del mondo”.

A Fossano la “mostra impossibile”su Caravaggio

Cena in Emmaus - Caravaggio National Gallery London
La Diocesi di Fossano in collaborazione con il Comune di Fossano, la RAI e ProgettoMondo MLAL, propone dal 10 marzo al 2 luglio “Caravaggio. La Mostra Impossibile presso il Castello degli Acaja e il Museo Diocesano (via Vescovado 8) della città di Fossano.
L’iniziativa nasce da Rai Educational che sta realizzando da alcuni anni il progetto di valorizzazione culturale ed economica del patrimonio artistico italiano denominato “Le Mostre impossibili”, con esposizioni che presentano l’opera completa di uno o più artisti sotto forma di riproduzioni ad altissima definizione, grazie al ricorso a tecnologie digitali che consentono di ottenere riproduzioni assolutamente conformi alle opere originali. infatti, nessuna mostra di opere originali potrebbe rappresentare in forma così organica e compiuta l’intera opera di un grande artista del passato.
Con le “Mostre impossibili” si consente ad un vastissimo pubblico di conoscere ed ammirare opere d’arte che finora potevano essere viste solo nei Musei che le detenono o intraviste in riproduzioni di piccolo formato. Siamo convinti che questa iniziativa possa rappresentare una importante opportunità per creare competenze nel campo artistico del nostro Paese, e avvicinare la comunità scolastica alla cultura.
I promotori hanno ritenuto di valorizzare questa operazione culturale con una iniziativa di solidarietà internazionale, sintetizzabile nello slogan “Il bello aiuta il buono”, che sosterrà il progetto di cooperazione internazionale “I sentieri della salute” di lotta alla malnutrizione in Burkina Faso, realizzato da ProgettoMondo Mlal in collaborazione con il locale Ministero della Salute.
Orario di visita: dal 10 marzo al 2 luglio, venerdì dalle 15 alle 22, sabato e domenica dalle 10 alle 19.

I bambini del mondo e la Bibbia, mostra aperta fino al 23 maggio

Rimane aperta fino a domenica 23 maggio la mostra “I bambini del mondo illustrano la Bibbia”. Curata da Lucio Maria Morra e Maria Teresa Milano, in collaborazione con “OyOyOy!” Festival internazionale di cultura ebraica, è uno degli eventi di Fede con Arte 2010 (raccolti attorno al tema “Parole e corpi”), rassegna di appuntamenti organizzati dall’associazione culturale Atrio dei Gentili, in collaborazione con la Diocesi di Fossano e altri enti. In esposizione una novantina di disegni (alcuni in formato gigante) realizzati da bambini e ragazzi di tutto il mondo che illustrano episodi e personaggi tratti dalla Bibbia, libro che appartiene non solo alla tradizione religiosa ebraico-cristiana ma fa parte del patrimonio culturale dell’umanità. “Nei disegni dei bambini – si legge nel catalogo di presentazione della mostra – troviamo non solo una storia illustrata, bensì un arcobaleno di emozioni, di riferimenti e mille modi per accogliere la fede e il pensiero dell’uomo”.

La mostra è allestita presso il Centro congressi S. Agostino (Battuti Neri) di palazzo Righini – in via Negri 20 a Fossano – ed è liberamente visitabile fino a domenica 23 maggio con orario: mercoledì – giovedì – venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Per visite guidate nelle mattinate dei giorni feriali telefonare a Maria Teresa Milano 349.6421404 (per una semplice visita al di fuori dell’orario rivolgersi a Palazzo Righini tel. 0172.666 667).

Gesù, il corpo e il volto nell’arte

Uno sguardo sulle tante raffigurazioni del volto e del corpo di Gesù, dall’età paleocristiana al barocco, attraverso i capolavori di maestri della pittura e della scultura. E’ offerto dalla mostra “Gesù. Il corpo, il volto nell’arte”, allestita nella reggia sabauda della Venaria Reale fino al primo agosto. “La mostra porta l’attenzione – spiega il curatore mons. Timothy Verdon, professore di Storia dell’arte alla Stanford University di Firenze, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nonchè tra i massimi conoscitori di arte sacra – sull’uomo il cui corpo e volto sarebbero tracciati sul venerabile telo – Gesù –, suggerendo come pittori e scultori di vari periodi l’abbiano visualizzato”. Ricordiamo che mons. Timothy Verdon inaugurerà “Fede con Arte 2010” a Fossano, giovedì 13 maggio, con una conferenza che porta lo stesso titolo della mostra.

Oltre a evocare l’aspetto di questo personaggio più raffigurato della storia, e a ripercorrere le tappe della sua vita, la mostra suggerisce poi il legame che l’arte ha visto in lui tra corpo, volto e personalità; la scelta di caratterizzare l’evento con il nome personale Gesù piuttosto che col titolo messianico Cristo nasce infatti dal forte senso di persona riscontrabile in raffigurazioni del suo corpo sofferente e volto patiens. Allestita in occasione dell’Ostensione della Sindone raccoglie 180 opere attraverso un suggestivo percorso che si snoda all’interno della restaurata Scuderia Grande – oltre a dipinti e sculture, anche arazzi, affreschi staccati, miniature, suppellettili, oreficerie e paramenti sacri. Un nucleo di pezzi rari, prestati per l’occasione da vari Musei e Pinacoteche. Spiccano l’«Imbalsamazione di Cristo» di Giovanni Bellini, la «Trinità con Cristo morto» di Ludovico Carracci, il grande «Crocifisso» d’argento, ideato come un candelabro, di Antonio del Pollaiolo, il «Sacrificio di Isacco» di Donatello, il «Cristo portacroce» di Giorgione (quadro a cui sono stati attribuiti poteri miracolosi), il «Cristo risorto» di Rubens e lo splendido «Crocifisso» ligneo di Michelangelo proveniente dalla chiesa fiorentina di Santo Spirito.

Ingresso: 10 euro, dal martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 9 – 18.30; sabato: ore 9 – 21.30; domenica: ore 9 – 20; lunedì: chiuso (tranne i festivi che hanno gli stessi orari della domenica). Apertura eccezionale tutti i lunedì dal 10 aprile al 23 maggio in concomitanza con l’Ostensione della Sindone di Torino, dalle ore 9 alle 18.30.

Materiali:il sito ufficialelink a immagini di alcuni capolavori esposti; articolo di Marco Vallora su La Stampa (Viaggio nel corpo di Cristo).