L’Atrio dei Gentili aderisce e invita alla Settimana contro il razzismo

settimana contro razzismo

La nostra associazione ha aderito alla 14ª Settimana contro il Razzismo (19-23 marzo), sul tema “Un mondo senza pregiudizi gira per il verso giusto”. L’evento è promosso da città di Fossano, Progettomondo Mlal, Unar, Dipartimento Pari Opportunità e numerosi gruppi e realtà associative di Fossano. Qui trovate il programma con tutti gli appuntamenti.

La settimana si apre ufficialmente lunedì 19 marzo, alle 18.30, presso la Sala Rossa del Comune di Fossano: invito caldamente tutti i soci e gli amici ad essere presenti al momento dell’inaugurazione, lunedì sera, e a partecipare agli eventi (uno di questi è la serata con lo psicoanalista Claudio Arnetoli, in programma giovedì 22 marzo – ore 20,45 – presso l’Aula magna dell’Istituto “Vallauri” a Fossano, sul tema “Disarmare la paura: la fiducia e il coraggio”).

Maria Paola Longo, Presidente Atrio dei Gentili

L’epoca del terrorismo “liquido” (la registrazione)

CHI HA PAURA DI TARIQ RAMADAN

Giovedì 22 febbraio si è svolto a Fossano il primo incontro dell’iniziativa “La vita ai tempi del terrorismo” promossa da L’Atrio dei Gentili, in collaborazione con la Diocesi di Fossano e il contributo della Fondazione CRF. Relatore Paolo Branca, docente all’Università Cattolica di Milano e uno dei maggiori esperti di Islam in Italia, autore di saggi ed interventi sul rapporto tra Islam e Occidente.

(di seguito l’audio della conferenza, in due parti)

  1. La relazione 
  2. Il dibattito 

(scarica i file mp3: 1_relazione, 2_dibattito)

L’incontro inizia con un’immersione nella realtà che vede i musulmani essere un miliardo e mezzo di persone al mondo di cui solo il 20% di arabi, in cima alla lista di nazioni come l’Indonesia, poi Pakistan, Bangladesh, India e infine l’Egitto con 100 milioni. Non si può semplificare. Ma nemmeno dimenticare che l’Occidente deve all’Islam l’aver riscoperto la cultura greca durante il periodo in cui l’umanesimo islamico era contemporaneo al nostro medioevo. Basta citare Avicenna, il cui trattato medico fu seguito in Europa fino a ‘700, o Averroè e con loro tutta la nostra scienza. Mentre la cultura islamica era al picco e il suo impero si estendeva dal Marocco all’estremo dell’Asia e poi lentamente decadde ad iniziare dalle invasioni mongole, l’Occidente usciva dal Medioevo e sarebbe risalito con l’umanesimo e poi l’illuminismo.

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Lectio divina sul cap. 10 degli Atti

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone il quinto appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno ha per tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”. Sabato 24 febbraio, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta Atti 10,1-29: eppure è lecito? L’incontro è aperto a tutti.

L’epoca del “terrorismo liquido”, giovedì 22 febbraio c’è Paolo Branca

La vita ai tempi del Terrorismo locandinaDopo la sconfitta sul campo in Iraq e Siria, i terroristi dell’Isis hanno abbandonato, almeno per ora, l’obiettivo di costruire uno stato islamico. Contemporaneamente sta mutando la tipologia degli attacchi terroristici: siamo di fronte ad un terrorismo più mobile, sfuggente, che vede protagonisti piccoli nuclei o singoli già presenti nei vari paesi europei che si radicalizzano rapidamente e attaccano. Oppure a combattenti (i cosiddetti “foreign fighters”) che dopo la disfatta a Mosul o Raqqa tornano a casa decisi a colpire l’Occidente. Per uccidere e provocare il terrore non si fanno saltare in aria, non usano più (o non esclusivamente) bombe, ma camion, furgoni, automobili… Mezzi insomma più tradizionali, alla portata di tutti e dunque più difficili da contrastare. È ciò che alcuni commentatori (rifacendosi alla celebre definizione della società coniata dal sociologo Zygmunt Bauman) definiscono “terrorismo liquido”. Meno prevedibile, più difficile da combattere e quindi capace di far crescere ancora il livello di paura, soprattutto nelle società occidentali.

A questa complessa situazione e alle conseguenze sulla vita quotidiana delle persone sono dedicate due serate di approfondimento (più un pomeriggio ancora da definire) dal titolo “La vita ai tempi del terrorismo. Dopo la sconfitta dell’Isis sul territorio mediorientale, cosa possiamo attenderci in Europa e in Italia?”. A promuoverle è l’associazione culturale “L’Atrio dei Gentili”, in collaborazione con la diocesi di Fossano e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano.

Il primo incontro si svolgerà giovedì 22 febbraio (ore 20,45) presso l’aula magna dell’Istituto “Vallauri” (in via San Michele 68), a Fossano ed ha per titolo: “L’epoca del terrorismo liquido: cos’è? Come funziona?”. Protagonista di questa prima serata è Paolo Branca, professore di Islamistica all’Università Cattolica di Milano, uno dei maggiori esperti di Islam in Italia, autore di libri e studi sui volti dell’Islam contemporaneo, sui musulmani in Europa e sul loro rapporto con l’Occidente, sul terrorismo jihadista… Il tema della serata è quello dei nuovi scenari del terrorismo fondamentalista, alla luce della (totale?) sconfitta dell’Isis sul territorio mediorientale e dopo gli ultimi attentati in Europa e in altri paesi, provando a rispondere ad alcune domande: dove sta andando l’Isis? Qual è la situazione europea e, in particolare, quella italiana? Cosa possiamo attenderci? Modera l’incontro Carlo Barolo, vice-direttore del settimanale “La Fedeltà”. L’ingresso è libero.

Il secondo incontro si terrà un mese dopo, giovedì 22 marzo (alle 20,45), sempre nell’aula magna del “Vallauri”. Il tema affrontato sarà: “Disarmare la paura: la fiducia e il coraggio”, interverrà Claudio Arnetoli, psicoanalista, Segretario scientifico del Centro torinese di psicanalisi. Al centro della serata due domande: che cosa spinge persone nate e vissute qui, spesso anche ben integrate, a sacrificarsi in nome del “Jihad”? E come possiamo, noi, vivere senza farci sconfiggere dalla paura nella nostra vita e nelle scelte quotidiane?

Infine (in data ancora da stabilire) un sabato pomeriggio sarà dedicato a riprendere queste riflessioni e portarle a misura di famiglia: un esperto rifletterà insieme ai genitori sulle modalità per aiutare i bambini a comprendere questa situazione, mentre i bambini stessi saranno protagonisti di un laboratorio col medesimo obiettivo, guidati, anche qui, da personale esperto.

“Caffè Gospel”, tre serate per scoprire la bellezza dei Salmi

Fuori dal coro

L’associazione “Fuori dal coro” propone tre incontri per conoscere da vicino la bellezza dei Salmi, un’esperienza che si riallaccia idealmente alle “messe gospel” che sono state celebrate in Cattedrale negli ultimi anni.

Tre gli elementi caratterizzanti di questi “Caffè Gospel”, a ingresso libero, che si svolgono presso la chiesa dei Battuti bianchi a Fossano (largo Camilla Bonardi): la lettura originale del Salmo in ebraico, commentato dall’ebraista fossanese Maria Teresa Milano, il canto della tradizione afroamericana delle Voci fuori dal coro e l’interpretazione del mondo cristiano, variegata nell’approccio e nelle modalità, a cura di tre docenti dello Studio teologico – Istituto di Scienze religiose: don Luca Margaria, don Duilio Albarello e don Claudio Margaria. Il primo “caffè” è in programma presso i Battuti Bianchi giovedì 15 febbraio, alle 20,45, con il salmo 23, “Il Signore è il mio pastore”; secondo appuntamento giovedì 15 marzo con il salmo 131 “Come un bambino in braccio a sua madre”; terzo e ultimo giovedì 12 aprile con il salmo 122 “Quale gioia mi dissero”. “Tre serate – spiegano gli organizzatori del Caffè Gospel – per ascoltare le parole e la musicalità del testo poetico più conosciuto al mondo, in tutta la sua bellezza e profondità e per ritrovare i significati letterari e di vita, scambiando opinioni con chi vorrà partecipare e gustando un buon caffè”.

Lectio divina al giro di boa

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone a Fossano il consueto appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno ha per tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”. Sabato 27 gennaio, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta Deuteronomio 1,34-2,8: cambiare strada. L’incontro è aperto a tutti.