Festeggiata la 200ª Lectio!

Atrio dei Gentili lectio 200

Sabato pomeriggio 13 aprile l’Atrio dei Gentili ha festeggiato a Fossano la duecentesima Lectio divina. Un traguardo importante, da non lasciar passare sotto traccia. E così è stato, con una bella torta condivisa tra i partecipanti (nella foto) e un brindisi in amicizia. Duecento è un numero significativo per una proposta come la Lectio divina, e per certi versi unico (escludendo i monasteri) nel panorama ecclesiale italiano. La Lectio divina risale all’autunno del 1992, quando l’Azione cattolica diocesana di Fossano (l’Atrio dei Gentili, almeno come associazione autonoma, non era ancora nato) lanciò questa proposta e l’affidò a Stella Morra. Che poi ha continuato a guidarla quasi ininterrottamente fino ad oggi, con una media di 40 partecipanti, che si incontrano ogni mese, per 7-8 volte, da ottobre a maggio. A questi vanno aggiunti quanti ascoltano la Lectio attraverso altri canali: in passato le audiocassette e i Cd, negli ultimi 10 anni consultando questo sito web che rende possibile accedere a tutte le registrazioni. Senza dimenticare le trascrizioni fotocopiate. Infine, dall’esperienza della Lectio sono stati pubblicati una decina di libri.

Sabato 13 aprile si festeggia la 200ª Lectio

Sabato 13 aprile, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, alle 15,30, “L’Atrio dei Gentili” propone il penultimo appuntamento della Lectio divina 2018-2019 (organizzato insieme all’Azione cattolica di Fossano); Stella Morra commenta Luca 21,1-19: “Nel frattempo”. Si tratta di un traguardo importante perché quella del 13 aprile è la 200ª Lectio biblica da quando, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso (l’Atrio dei Gentili non era ancora nato) l’Azione cattolica lanciò questa proposta e l’affidò a Stella Morra. Sabato, dopo la Lectio, è previsto un breve momento di festa. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

Lectio, 6° appuntamento

Sabato 9 marzo, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, a partire dalle 15.30, c’è il sesto appuntamento della Lectio Divina 2018-2019 sul tema “La verità che non ragiona… di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”; Stella Morra commenta Giovanni 18,19-40: Che cosa è la verità?. Per informazioni vai a questa pagina. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

Una domenica a Pra d’ Mill

pra d mill sito

“L’Atrio dei Gentili” e l’Azione cattolica diocesana di Fossano organizzano per domenica 31 marzo una giornata al monastero “Dominus Tecum” di Pra d’ Mill (nella valle dell’Infernotto, sopra Bagnolo Piemonte) per riflettere, pregare e per conoscere la comunità di monaci. L’iniziativa è aperta a tutti.

Fin dal luglio 1995, due monaci dell’abbazia di Lerins si installarono nella zona (la carta ufficiale della fondazione veniva firmata dall’Abate di Lerins nel marzo del1998.) Negli anni successivi la comunità si ampliò e vennero realizzati quei locali (cucina, refettorio, biblioteca, celle, laboratori, chiesa…) indispensabili ad una vita monastica e ad un’accoglienza orientata a custodire un clima di silenzio, preghiera e meditazione.

L’appuntamento è alle 8,45 in piazza d’Armi a Fossano (lato Ufficio postale), per chi non ha l’automobile o può condividere alcuni posti in auto o, semplicemente, preferisce fare il viaggio con altri.

Il programma della giornata: alle 10,30 c’è la messa con la comunità dei monaci, segue pranzo al sacco. Nel pomeriggio, alle 14,45 proposta di riflessione con l’aiuto di fratel Zeno su “La liturgia, questa sconosciuta”, uno dei fondamenti dell’essere cristiani. Ai più piccoli che lo vorranno è offerta la possibilità di fare domande sulla messa ad un monaco disponibile a rispondere in gruppo in un momento tutto per loro. In ogni caso è previsto un servizio di babysitter. Al termine dell’incontro… tempo libero, con la possibilità di fermarsi alla celebrazione dei Vespri.

Occorre iscriversi entro il 24 marzo, inviando un messaggio via WhatsApp a Silvana B. 349.2916636.

Lectio divina n. 5 sul vangelo di Giovanni

Sabato 9 febbraio, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, a partire dalle 15.30, “L’Atrio dei Gentili” propone il quinto appuntamento della Lectio Divina 2018-2019  sul tema “La verità che non ragiona… di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”; Stella Morra commenta Giovanni 1,40-51: “Che cosa vedere?”. Per informazioni vai a questa pagina. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

Le “linee rosse” di Rampini, la geografia per capire il mondo

federico rampini 1Non un “classico” spettacolo, ma un reading. Il prossimo appuntamento di “Coup de théâtre” – la stagione teatrale che si svolge a “I portici” – porta a Fossano il noto giornalista Federico Rampini per un evento dedicato al suo libro “Le linee rosse – Mappe per capire il mondo”. Spiegano dal teatro di via Roma: “L’analisi giornalistica e lo storytelling, il reportage vissuto in prima persona e l’informazione si intrecciano in questa conferenza teatrale suggestiva, accompagnata da grandi immagini proiettate, segnate dalle linee rosse che percorrono i cambiamenti veloci che attraversano il mondo”. La data (la seconda del calendario di “Coup de théâtre”), è quella di martedì 29 gennaio. L’inizio è fissato per le 21.

“Coup de théâtre” è organizzato da “Slow cinema”, “I portici” e l’associazione “Amici de I portici”, con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Fossano e della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano. Per l’appuntamento con Rampini ha collaborato e contribuito anche l’associazione culturale “L’atrio dei Gentili”.

Ingresso a 20 euro. Riduzioni sul costo del biglietto (anche per i soci dell’Atrio dei Gentili). Info su www.i-portici.net.

“Le linee rosse – Mappe per capire il mondo” – dicevamo – è, prima di approdare sul palco di un teatro, un libro. Un libro a cui va riconosciuto il merito di “sfatare i miti antigeografici, ricordarci come senza leggere lo spazio nel tempo e il tempo nello spazio non possiamo orientarci nel mondo” come scrive, su “la Repubblica”, Lucio Caracciolo. Ancora Caracciolo ci fa osservare come “la stessa idea che ci si possa dare un’etica astratta, insensibile ai mutamenti del pianeta, è alimentata dall’indifferenza per la geografia. Non c’è geografia senza carte”. Ben venga, allora, il lavoro di Rampini. Ma che cosa significa occuparsi di geografia? Instancabile viaggiatore, Rampini ci parla delle grandi potenze che dominano il mondo – Stati Uniti e Cina – oltre che della Russia putiniana e del Vaticano, del rapporto almeno in parte contraddittorio tra la Germania e l’Unione europea, dell’Africa e dell’immigrazione di massa… “Ogni crisi vicina e lontana ci costringe a capire la fisicità del mondo in cui viviamo – spiega Rampini -. La geografia e la storia come le abbiamo studiate non ci bastano più. Un po’ perché il mondo è stravolto rispetto alle fotografie già obsolete dei manuali scolastici. E poi nessuno ci ha insegnato a guardare «oltre», a penetrare il significato nascosto delle carte, a incrociare il paesaggio terrestre con la storia delle civiltà, le leggi evolutive dei popoli e degli imperi”.

a.o. (da “La Fedeltà”)