“Icons”, mostra di icone “made in Pra ‘d Mill” a Fossano

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Nell’ambito del progetto “Museo Diocesano Social Club”, il Museo diocesano di Fossano (via Vescovado 8) ospita dal 24 febbraio al 31 marzo una mostra di icone e opere d’arte sacra, provenienti dal monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill di Bagnolo Piemonte. “Icons” raggruppa 19 lavori preziosi, opere del monaco cistercense fratel Paolo e dei suoi allievi. La mostra, visitabile la domenica dalle 15 alle 18, è ad ingresso libero. L’inaugurazione si svolge domenica 24 febbraio alle ore 18: commentano la mostra fratel Paolo e Alessandro Cavo (Issr Fossano). Negli orari d’apertura, visite guidate a cura dell’associazione Volontari per l’arte e volontari dell’associazione Amici del Museo di Fossano onlus, con i volontari “Social Club”.

“Le icone sono finestre – racconta Fratel Paolo –, dalle quali l’altro mondo ci guarda. La loro realizzazione richiede tempo; un’icona non si copia, ma va capita, bisogna viverla, bisogna amarla. Non è un dipinto da parete da mettere nella sala buona, ma un’immagine che ti deve parlare, che ti deve aprire il cuore e darti la pace”. Una mostra di icone (cioè di immagini, dal greco eikòn) e opere d’arte sacra, fatta per conoscere segni, volti, luce, costruire ponti e svelare veli. L’iconòstasi, infatti, è la parete sulla quale vengono poste le icone nelle chiese di rito orientale (ortodosse e cattoliche) che separa la navata dallo spazio dove viene celebrata l’Eucaristia. L’iconostasi, celando alla vista, in realtà svelta, mostrando con ancora più forza. Perché genera desiderio, lo stesso suscitato dalla siepe che in Leopardi crea l’Infinito, dal finito. Veli che svelano, come quelli indossati dalle donne musulmane: fatti per scoprire la bellezza e la luce della loro intelligenza. In questo “Icons” è un ponte fra Oriente e Occidente, anche per le immagini presenti in mostra.

Una mostra per “Sostenere a distanza e amare da vicino”: le opere infatti sono in vendita. Parte del ricavato andrà a sostenere il monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill, ma anche il Progetto Ciad: il centro di formazione per catechisti-agricoltori di Bendana in Ciad, gemellato con l’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acqui.

 

L’Italia che (r)esiste, sabato 2 febbraio anche a Fossano

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Lo slogan scelto è “L’Italia che (r)esiste” e si propone di essere una manifestazione pacifica spontanea per dire il proprio no a scelte “disumane” di chi vorrebbe lasciar morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, ma anche a una crescente ondata di odio e xenofobia.

Sabato 2 febbraio in centinaia di città italiane associazioni e privati cittadini si daranno appuntamento alle 14 per manifestare. Anche a Fossano è previsto un presidio cui aderiranno diverse associazioni (tra cui l’Atrio dei Gentili) del tavolo sull’intercultura che si erano già attivate in occasione della manifestazione per i diritti umani dello scorso 10 dicembre. Oltre a Fossano, sono previste manifestazioni a Bene Vagienna, a Trinità e Genola. E altre città si stanno aggiungendo. “La manifestazione del 2 febbraio nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà – si legge nel messaggio che sta girando sui social -. La nostra aspirazione è quella di far passare il concetto che siamo dei normali cittadini che sono intenzionati a contrastare politiche di Governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro Paese razzismo e xenofobia. Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo”.

(da “La Fedeltà”)

Caffè Gospel, per gustare la bellezza della Bibbia

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Caffè Gospel rilancia, anzi (quasi) raddoppia. L’iniziativa dell’associazione culturale “Fuori dal Coro” ritorna giovedì 17 gennaio (20.45, chiesa dei Battuti Bianchi a Fossano), con la prima di cinque serate che riprendono la formula già sperimentata con successo lo scorso anno (nella foto). Ciascuno degli incontri prevede l’intervento di tre soggetti: la musica con le voci “Fuori dal Coro” dirette da Roberto Beccaria, la lettura originale in ebraico del testo di un Salmo con il commento dell’ebraista Maria Teresa Milano, l’interpretazione teologica curata dai docenti dello Studio teologico interdiocesano (Sti) e dell’Istituto superiore di Scienze religiose (Issr) di Fossano.

Un amalgama perfettamente riuscito e che quest’anno si arricchisce di nuovi ingredienti. Innanzitutto, la platea delle voci si amplia: oltre a Fuori dal Coro parteciperanno anche il Coro Giovani dello Spirito Santo e il Coro parrocchiale di Genola. “Abbiamo coinvolto questi due cori – spiega Maria Teresa Milano -, perché frequentando diversi ambienti (ed età diverse) mi sembra di cogliere che ci sono necessità comuni, soprattutto un desiderio di conoscere e di interrogarsi che si esprime con linguaggi e modalità differenti, ma che non esclude la possibilità di trovare terreni comuni. La Bibbia è il nostro (in) principio culturale, letterario e per molti di fede; con i Caffè Gospel desideriamo cercare in questa ‘enciclopedia dell’umanità’ che è la Bibbia, le parole, le immagini e le melodie che possano dare un senso alle nostre domande. Coinvolgendo nuove voci, vogliamo sottolineare che la Bibbia non è elitaria, ma parla a tutti, a qualunque età, a prescindere dal credo personale”. E questo vale sicuramente per i Salmi, la raccolta di poesie più conosciuta al mondo.

Inoltre, la prima serata avrà come ospite mons. Derio Olivero. Padre delle “Messe Gospel” in Cattedrale (nate da una sua intuizione nei primi mesi del 2015) da cui sarebbe in seguito nata l’esperienza dei Caffè Gospel, il vescovo di Pinerolo introdurrà la prima serata, che coincide con la Giornata del dialogo ebraico cristiano, in veste di componente della Commissione nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana.

Cresce il numero dei “caffè” e quindi anche dei docenti dello Sti-Issr che aiutano a interpretare teologicamente i Salmi: il 17 gennaio il commento è affidato a don Duilio Albarello, monregalese; il 21 febbraio tocca a don Gianluca Zurra, albese; poi si alternano tre teologi saluzzesi, il 21 marzo don Marco Gallo, l’11 aprile don Claudio Margaria e il 16 maggio il fratello don Luca Margaria. “I Caffè Gospel fanno incontrare tra loro le generazioni– sottolinea ancora l’ebraista Milano – ma anche le scuole di teologia (Sti e Issr) con il territorio, perché la scuola non è un luogo chiuso in cui i docenti trasmettono contenuti agli studenti, ma un luogo di conoscenza e di scambio, aperto a tutti”.

Tutte le serate si tengono nella chiesa dei Battuti bianchi di Fossano, con inizio alle 20,45 (ingresso libero). L’iniziativa si svolge in collaborazione con la diocesi di Fossano, l’associazione culturale L’Atrio dei Gentili, l’Amicizia ebraico – cristiana della Granda e i già citati Sti e Issr. L’associazione culturale “Fuori dal Coro” ringrazia la Fondazione Crf per aver messo a disposizione gratuitamente la sala dei Battuti Bianchi e la ditta Sigma di Arese che offre il caffè ai partecipanti.

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L’economia ai tempi dell’usa e getta, spettacolo a Genola con Pop Economix

Domenica 13 gennaio a Genola arriva lo spettacolo “Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta”, una produzione teatrale dell’Associazione Pop Economix. L’appuntamento è la prima tappa di un percorso di coinvolgimento e sensibilizzazione dell’intera cittadinanza sulla tematica della raccolta differenziata e dell’economia circolare. L’idea è nata dall’Associazione Genitori “In Cortile” di Genola, che avendo a cuore l’educazione e il benessere dei propri figli e in generale delle nuove generazioni, nell’attenzione al posto in cui si vive, offre questo spettacolo alla cittadinanza di Genola, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tale proposta è stata l’occasione per immaginare e proporre un vero e proprio percorso di coinvolgimento di tutti gli abitanti attorno al tema della raccolta differenziata e dell’economia circolare, grazie alla consulenza della start up Mercato Circolare.
Lo spettacolo racconta come un’idea, nata dall’abuso e fraintendimento di una celebre frase di Adam Smith – “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse” – abbia fondato la visione neoliberista che ha limitato la durata delle lampadine e riempito di scarti il Pianeta. Il nuovo “continente di plastica” scoperto dal capitano Charles J. Moore, è ormai davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo fatto interamente i conti con quello che stiamo rischiando. A capire che “un’altra strada è possibile” ci aiuta allora Tom Szaky, giovane canadese che ha dato vita a un’azienda in grado di trasformare gli scarti di cibo in concime e i chewing-gum in panchine.
Appuntamento domenica 13 gennaio al teatro “Gianfranco Bonavia”, in via Combattenti 3, a Genola: alle 17 lo spettacolo, alle 18,30 incontro aperto con la cittadinanza, confronto e dibattito insieme all’amministrazione comunale.

 

In piazza per “Dirittiatestaalta”, lunedì 10 dicembre

Diritti a testa altaAnche Fossano aderisce a “dirittiatestaalta”, l’iniziativa promossa il 10 dicembre da ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, Emergency e Oxfam Italia per celebrare insieme il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani e ricordare il suo valore. Un anniversario importante, ma soprattutto un’occasione per riflettere sul significato dei diritti umani, in un periodo storico non facile da questo punto di vista, in cui pare prevalere l’innalzamento di muri e la divisione, piuttosto che l’inclusione e l’attenzione alle persone.

L’invito è per lunedì 10 dicembre dalle 18 in piazza Manfredi a Fossano e in oltre 80 città italiane per ribadire, tutti insieme, i contenuti e i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani, che mai come in questo momento sono necessari per riuscire a costruire forme di convivenza più umane e contrastare le nuove forme di razzismo, criminalizzazione della solidarietà e odio per il diverso.

Con il patrocinio del Comune di Fossano, diverse associazioni del territorio invitano ad aderire alla manifestazione tutte le persone che condividono questo appello: “Il 10 dicembre di 70 anni fa veniva approvata la Dichiarazione universale dei diritti umani, che indica nel rispetto degli uguali diritti di ogni essere umano il fondamento di un mondo libero, giusto e in pace.

La Dichiarazione stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni Stato il dovere centrale di garantire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà. A oggi, non uno degli Stati firmatari ha riconosciuto ai cittadini i diritti che si era impegnato a promuovere.

Nel nostro Paese, la negazione nella pratica di questi diritti sta facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo, la solidarietà è considerata reato, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, l’aiuto viene tacciato di buonismo.

Oggi più che mai è urgente recuperare quei principi di umanità e di convivenza civile che sono alla base della Dichiarazione e che la retorica della paura sta cercando di smantellare. Il 10 dicembre scendiamo in piazza per dire al mondo che stiamo dalla parte dei diritti e delle persone”.

Le associazioni che hanno aderito sono Agesci, Amnesty Cuneo, Acli di Fossano, Arci, Asfo associazione Senegalesi, associazione nazionale Alpini Fossano, associazione “In cortile” di Genola, Atrio dei gentili, Azione cattolica, Cgil, Club alpino italiano, Commissione pari opportunità Fossano, Consulta per le pari opportunità Genola, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità musulmana Fossano, cooperativa Colibrì, Corte dei folli, Crescendo, Culturadalbasso-impresa sociale, Emergency Cuneo, Erbavoglio Trinità, Fondazione Revelli, Freak out, Gas L’Arcipelago, Il Melograno, Liberamente santalbanese, Lvia, Masca teatrale, Mlal, Noi altri, Oltre la polvere, Orso Cooperativa sociale, Pastorale sociale del lavoro.

Storia di una famiglia borghese del ‘900

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Un libro straordinario e due ospiti unici per riflettere sugli ultimi cinquant’anni della nostra storia e sulle “vite ben spese” in una grande famiglia italiana fortemente impegnata nel sociale. Il libro è “La casa nella pineta – Storia di una famiglia borghese del Novecento” di Pietro Ichino, gli ospiti sono mons. Derio Olivero, fossanese, vescovo di Pinerolo, e, naturalmente, l’autore; introduce Enrico Castellano. L’evento si svolge sabato 24 novembre alle 17.30 a Fossano, al Centro Congressi Sant’Agostino di Palazzo Righini (via Negri 20). Promuovono l’evento l’Atrio dei Gentili e la Fondazione NoiAltri, i cui valori e il cui impegno (più culturale per l’Atrio, più operativo per la Fondazione) sono molto vicini a quelli praticati dalla famiglia protagonista del libro, e che del libro sono il filo conduttore. Durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro da far firmare all’autore. L’ingresso è libero.

“La vergine delle rocce” commentata da Stella Morra

Leonardo_da_Vinci_Virgin_of_the_Rocks_(National_Gallery_London)Domenica 18 novembre alle ore 20.45 nella Chiesa dei Battuti Bianchi, in largo Camilla Bonardi a Fossano, c’è il terzo appuntamento con i quadri esposti alla mostra “Leonardo. Opera omnia”. Ad un primo sguardo del quadro sotto il profilo storico e artistico a cura della docente Barbara Villosio, seguono la lettura della pagina di Vangelo a cui l’opera si riferisce e una meditazione per cogliere come “attraverso Leonardo”, Scrittura e pittura non cessino di raccontare una umanità che ci è comune. Il commento del quadro è affidato a Stella Morra, teologa fossanese docente alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

La serata, promossa dalla Diocesi Fossano, dalla Fondazione Crf e dall’associazione “L’Atrio dei Gentili”, è intervallata dal quartetto d’archi della Fondazione Fossano Musica, a cura di Simona Perotti.