A teatro per riflettere sulle migrazioni

La corte di folli Migrazioni

Il teatro non intrattenimento, ma anche e soprattutto occasione per pensare, parlare delle cose della vita, riflettere su questo nostro mondo. Ne sono convinti gli attori de “La corte dei folli” che, come compagnia teatrale e associazione culturale, propongono continuamente alla città occasioni formative, incontri, spettacoli e momenti di approfondimento. In questa scia si inserisce MigrAzioni che si tiene a Fossano dal  9 al 14 luglio. Cinque giorni di spettacoli, formazione e incontri all’interno del progetto Folle d’Europa che avranno come base la sala Brut e bon, il teatro dei Battuti bianchi e lo Spazio zero dove verranno ospitati eventi, performance, dibattiti, stage formativi, formazione attoriale e didattica ogni giorno.
Il tema è quello delle migrazioni. Attualissimo, urgente. Dibattuto e divisivo. Un fenomeno di oggi, ma anche di ieri. Che merita di essere trattato sotto tanti punti di vista. “Noi stessi con i nostri spettacoli siamo migranti che girano l’Italia scoprendo la bellezza dello scambio con altre realtà – spiega il direttore artistico Pinuccio Bellone -. Questa rassegna, che è anche momento formativo per attori e compagnie, vuole essere un contributo al dibattito su questo tema così cruciale”.
Ecco il programma in sintesi.
Martedì 9 luglio ore 21,30, al teatro dei Battuti bianchi, spettacolo Umanità di C. Vittone e M. Giacometti, teatro Villaggio indipendente.
Mercoledì 10 luglio ore 21,30, al teatro dei Battuti bianchi, spettacolo Il riscatto, scritto ed interpretato da Mohamed Ba.
Giovedì 11 luglio ore 21,30, parole e immagini al teatro dei Battuti bianchi con Passaggi, memoria, attualità, risorse e cultura delle migrazioni. Saranno ospiti Laura Fossati, Adriano Favole e Francesca Galliano. A seguire, proiezione del corto Di Passaggio a cura dell’associazione Libera.
Venerdì 12 luglio ore 19,30, in via Roma, pic-nic in piazza Ti lu tasty 4.0 e concerto del gruppo Coromoro.
Sabato 13 luglio ore 21,30, al teatro dei Battuti bianchi, spettacolo Terra a conclusione del percorso formativo giovani.
Programma completo: Migrazioni

di Walter Lamberti (da La Fedeltà)

La lotta di Giacobbe: un quadro, tre voci

Morra e Lotta di Giacobbe

Tre punti di vista diversi, quello della teologa Stella Morra, del pittore e monaco buddista di tradizione zen Lucio Maria Morra e del vescovo di Pinerolo Derio Olivero convergono sull’enigmatico racconto della lotta di Giacobbe. L’appuntamento è sabato 13 aprile alle 18,30 nel Centro congressi Sant’Agostino di Palazzo Righini (in via Negri 20) a Fossano. In questa occasione verrà presentato pubblicamente un grande trittico – tre quadri, acrilico su tela, di 70×210 cm – realizzato nel 2017 da Lucio Maria Morra e acquisito dalla Fondazione Sordella, sponsor di questo evento.

L’opera è nata come progetto in occasione di un ritiro spirituale e laboratorio artistico organizzato dalla Facoltà di Storia e Beni culturali della chiesa della Pontificia università Gregoriana presso la Kunst-Station Sankt Peter di Colonia, un importante centro sperimentale di arte contemporanea, a cui l’autore fu invitato a partecipare. Il simposio mirava a sondare il “sacro” nell’arte contemporanea – un tema di grande attualità per la Chiesa cattolica – stimolando e osservando da vicino il processo creativo degli artisti invitati a confrontarsi sul tema, appunto, della lotta di Giacobbe, assunto come metafora del conflitto spirituale, etico ed esistenziale proprio dell’artista stesso.

Questo incontro ha avuto una sua prima edizione, con gli stessi relatori, in occasione della rassegna Torino spiritualità nel settembre del 2018.

“Icons”, mostra di icone “made in Pra ‘d Mill” a Fossano

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Nell’ambito del progetto “Museo Diocesano Social Club”, il Museo diocesano di Fossano (via Vescovado 8) ospita dal 24 febbraio al 31 marzo una mostra di icone e opere d’arte sacra, provenienti dal monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill di Bagnolo Piemonte. “Icons” raggruppa 19 lavori preziosi, opere del monaco cistercense fratel Paolo e dei suoi allievi. La mostra, visitabile la domenica dalle 15 alle 18, è ad ingresso libero. L’inaugurazione si svolge domenica 24 febbraio alle ore 18: commentano la mostra fratel Paolo e Alessandro Cavo (Issr Fossano). Negli orari d’apertura, visite guidate a cura dell’associazione Volontari per l’arte e volontari dell’associazione Amici del Museo di Fossano onlus, con i volontari “Social Club”.

“Le icone sono finestre – racconta Fratel Paolo –, dalle quali l’altro mondo ci guarda. La loro realizzazione richiede tempo; un’icona non si copia, ma va capita, bisogna viverla, bisogna amarla. Non è un dipinto da parete da mettere nella sala buona, ma un’immagine che ti deve parlare, che ti deve aprire il cuore e darti la pace”. Una mostra di icone (cioè di immagini, dal greco eikòn) e opere d’arte sacra, fatta per conoscere segni, volti, luce, costruire ponti e svelare veli. L’iconòstasi, infatti, è la parete sulla quale vengono poste le icone nelle chiese di rito orientale (ortodosse e cattoliche) che separa la navata dallo spazio dove viene celebrata l’Eucaristia. L’iconostasi, celando alla vista, in realtà svelta, mostrando con ancora più forza. Perché genera desiderio, lo stesso suscitato dalla siepe che in Leopardi crea l’Infinito, dal finito. Veli che svelano, come quelli indossati dalle donne musulmane: fatti per scoprire la bellezza e la luce della loro intelligenza. In questo “Icons” è un ponte fra Oriente e Occidente, anche per le immagini presenti in mostra.

Una mostra per “Sostenere a distanza e amare da vicino”: le opere infatti sono in vendita. Parte del ricavato andrà a sostenere il monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill, ma anche il Progetto Ciad: il centro di formazione per catechisti-agricoltori di Bendana in Ciad, gemellato con l’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acqui.

 

L’Italia che (r)esiste, sabato 2 febbraio anche a Fossano

italia che resiste

Lo slogan scelto è “L’Italia che (r)esiste” e si propone di essere una manifestazione pacifica spontanea per dire il proprio no a scelte “disumane” di chi vorrebbe lasciar morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, ma anche a una crescente ondata di odio e xenofobia.

Sabato 2 febbraio in centinaia di città italiane associazioni e privati cittadini si daranno appuntamento alle 14 per manifestare. Anche a Fossano è previsto un presidio cui aderiranno diverse associazioni (tra cui l’Atrio dei Gentili) del tavolo sull’intercultura che si erano già attivate in occasione della manifestazione per i diritti umani dello scorso 10 dicembre. Oltre a Fossano, sono previste manifestazioni a Bene Vagienna, a Trinità e Genola. E altre città si stanno aggiungendo. “La manifestazione del 2 febbraio nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà – si legge nel messaggio che sta girando sui social -. La nostra aspirazione è quella di far passare il concetto che siamo dei normali cittadini che sono intenzionati a contrastare politiche di Governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro Paese razzismo e xenofobia. Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo”.

(da “La Fedeltà”)

Caffè Gospel, per gustare la bellezza della Bibbia

caffè gospel

Caffè Gospel rilancia, anzi (quasi) raddoppia. L’iniziativa dell’associazione culturale “Fuori dal Coro” ritorna giovedì 17 gennaio (20.45, chiesa dei Battuti Bianchi a Fossano), con la prima di cinque serate che riprendono la formula già sperimentata con successo lo scorso anno (nella foto). Ciascuno degli incontri prevede l’intervento di tre soggetti: la musica con le voci “Fuori dal Coro” dirette da Roberto Beccaria, la lettura originale in ebraico del testo di un Salmo con il commento dell’ebraista Maria Teresa Milano, l’interpretazione teologica curata dai docenti dello Studio teologico interdiocesano (Sti) e dell’Istituto superiore di Scienze religiose (Issr) di Fossano.

Un amalgama perfettamente riuscito e che quest’anno si arricchisce di nuovi ingredienti. Innanzitutto, la platea delle voci si amplia: oltre a Fuori dal Coro parteciperanno anche il Coro Giovani dello Spirito Santo e il Coro parrocchiale di Genola. “Abbiamo coinvolto questi due cori – spiega Maria Teresa Milano -, perché frequentando diversi ambienti (ed età diverse) mi sembra di cogliere che ci sono necessità comuni, soprattutto un desiderio di conoscere e di interrogarsi che si esprime con linguaggi e modalità differenti, ma che non esclude la possibilità di trovare terreni comuni. La Bibbia è il nostro (in) principio culturale, letterario e per molti di fede; con i Caffè Gospel desideriamo cercare in questa ‘enciclopedia dell’umanità’ che è la Bibbia, le parole, le immagini e le melodie che possano dare un senso alle nostre domande. Coinvolgendo nuove voci, vogliamo sottolineare che la Bibbia non è elitaria, ma parla a tutti, a qualunque età, a prescindere dal credo personale”. E questo vale sicuramente per i Salmi, la raccolta di poesie più conosciuta al mondo.

Inoltre, la prima serata avrà come ospite mons. Derio Olivero. Padre delle “Messe Gospel” in Cattedrale (nate da una sua intuizione nei primi mesi del 2015) da cui sarebbe in seguito nata l’esperienza dei Caffè Gospel, il vescovo di Pinerolo introdurrà la prima serata, che coincide con la Giornata del dialogo ebraico cristiano, in veste di componente della Commissione nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana.

Cresce il numero dei “caffè” e quindi anche dei docenti dello Sti-Issr che aiutano a interpretare teologicamente i Salmi: il 17 gennaio il commento è affidato a don Duilio Albarello, monregalese; il 21 febbraio tocca a don Gianluca Zurra, albese; poi si alternano tre teologi saluzzesi, il 21 marzo don Marco Gallo, l’11 aprile don Claudio Margaria e il 16 maggio il fratello don Luca Margaria. “I Caffè Gospel fanno incontrare tra loro le generazioni– sottolinea ancora l’ebraista Milano – ma anche le scuole di teologia (Sti e Issr) con il territorio, perché la scuola non è un luogo chiuso in cui i docenti trasmettono contenuti agli studenti, ma un luogo di conoscenza e di scambio, aperto a tutti”.

Tutte le serate si tengono nella chiesa dei Battuti bianchi di Fossano, con inizio alle 20,45 (ingresso libero). L’iniziativa si svolge in collaborazione con la diocesi di Fossano, l’associazione culturale L’Atrio dei Gentili, l’Amicizia ebraico – cristiana della Granda e i già citati Sti e Issr. L’associazione culturale “Fuori dal Coro” ringrazia la Fondazione Crf per aver messo a disposizione gratuitamente la sala dei Battuti Bianchi e la ditta Sigma di Arese che offre il caffè ai partecipanti.

caffè gospel 2019 calendario

L’economia ai tempi dell’usa e getta, spettacolo a Genola con Pop Economix

Domenica 13 gennaio a Genola arriva lo spettacolo “Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta”, una produzione teatrale dell’Associazione Pop Economix. L’appuntamento è la prima tappa di un percorso di coinvolgimento e sensibilizzazione dell’intera cittadinanza sulla tematica della raccolta differenziata e dell’economia circolare. L’idea è nata dall’Associazione Genitori “In Cortile” di Genola, che avendo a cuore l’educazione e il benessere dei propri figli e in generale delle nuove generazioni, nell’attenzione al posto in cui si vive, offre questo spettacolo alla cittadinanza di Genola, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tale proposta è stata l’occasione per immaginare e proporre un vero e proprio percorso di coinvolgimento di tutti gli abitanti attorno al tema della raccolta differenziata e dell’economia circolare, grazie alla consulenza della start up Mercato Circolare.
Lo spettacolo racconta come un’idea, nata dall’abuso e fraintendimento di una celebre frase di Adam Smith – “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse” – abbia fondato la visione neoliberista che ha limitato la durata delle lampadine e riempito di scarti il Pianeta. Il nuovo “continente di plastica” scoperto dal capitano Charles J. Moore, è ormai davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo fatto interamente i conti con quello che stiamo rischiando. A capire che “un’altra strada è possibile” ci aiuta allora Tom Szaky, giovane canadese che ha dato vita a un’azienda in grado di trasformare gli scarti di cibo in concime e i chewing-gum in panchine.
Appuntamento domenica 13 gennaio al teatro “Gianfranco Bonavia”, in via Combattenti 3, a Genola: alle 17 lo spettacolo, alle 18,30 incontro aperto con la cittadinanza, confronto e dibattito insieme all’amministrazione comunale.

 

In piazza per “Dirittiatestaalta”, lunedì 10 dicembre

Diritti a testa altaAnche Fossano aderisce a “dirittiatestaalta”, l’iniziativa promossa il 10 dicembre da ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, Emergency e Oxfam Italia per celebrare insieme il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani e ricordare il suo valore. Un anniversario importante, ma soprattutto un’occasione per riflettere sul significato dei diritti umani, in un periodo storico non facile da questo punto di vista, in cui pare prevalere l’innalzamento di muri e la divisione, piuttosto che l’inclusione e l’attenzione alle persone.

L’invito è per lunedì 10 dicembre dalle 18 in piazza Manfredi a Fossano e in oltre 80 città italiane per ribadire, tutti insieme, i contenuti e i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani, che mai come in questo momento sono necessari per riuscire a costruire forme di convivenza più umane e contrastare le nuove forme di razzismo, criminalizzazione della solidarietà e odio per il diverso.

Con il patrocinio del Comune di Fossano, diverse associazioni del territorio invitano ad aderire alla manifestazione tutte le persone che condividono questo appello: “Il 10 dicembre di 70 anni fa veniva approvata la Dichiarazione universale dei diritti umani, che indica nel rispetto degli uguali diritti di ogni essere umano il fondamento di un mondo libero, giusto e in pace.

La Dichiarazione stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni Stato il dovere centrale di garantire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà. A oggi, non uno degli Stati firmatari ha riconosciuto ai cittadini i diritti che si era impegnato a promuovere.

Nel nostro Paese, la negazione nella pratica di questi diritti sta facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo, la solidarietà è considerata reato, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, l’aiuto viene tacciato di buonismo.

Oggi più che mai è urgente recuperare quei principi di umanità e di convivenza civile che sono alla base della Dichiarazione e che la retorica della paura sta cercando di smantellare. Il 10 dicembre scendiamo in piazza per dire al mondo che stiamo dalla parte dei diritti e delle persone”.

Le associazioni che hanno aderito sono Agesci, Amnesty Cuneo, Acli di Fossano, Arci, Asfo associazione Senegalesi, associazione nazionale Alpini Fossano, associazione “In cortile” di Genola, Atrio dei gentili, Azione cattolica, Cgil, Club alpino italiano, Commissione pari opportunità Fossano, Consulta per le pari opportunità Genola, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità musulmana Fossano, cooperativa Colibrì, Corte dei folli, Crescendo, Culturadalbasso-impresa sociale, Emergency Cuneo, Erbavoglio Trinità, Fondazione Revelli, Freak out, Gas L’Arcipelago, Il Melograno, Liberamente santalbanese, Lvia, Masca teatrale, Mlal, Noi altri, Oltre la polvere, Orso Cooperativa sociale, Pastorale sociale del lavoro.