Gilles Routhier a Torino

Gilles Routhier, professore di Ecclesiologia e Teologia pratica all’Université Laval (Québec) e all’Institut Catholique di Parigi, e studioso del Concilio Vaticano II, è a Torino lunedì 5 giugno. Interviene sul tema: «Il “contagio” del Vangelo – La svolta missionaria secondo Evangelii Gaudium». Appuntamento alle ore 20,45, presso il Teatro S. Massimo, via Provana 6 – Torino. L’incontro s’inserisce nel percorso di preparazione del Convegno su “Annunciare il Vangelo nella città secolare”, organizzato dalla rete Chiccodisenape per il prossimo 21 ottobre.

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Religioni e violenza, tre serate per riflettere

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Lo Studio Teologico interdiocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della provincia di Cuneo con sede a Fossano, hanno organizzato il 9-10-11 novembre, presso l’aula magna del Seminario interdiocesano (viale Mellano, 1), l’annuale “Tre giorni di studio”, dedicata al tema “Religioni e violenza”.

Gli attentati di questi ultimi anni in alcune città europee e americane, le guerre in Medio Oriente, la tensione creata da diversi gruppi di estremisti islamici in diversi paesi dell’Africa, hanno riportato alla ribalta il problema della violenza legata e giustificata a partire dalla religione. Dopo l’attentato alle Torri gemelle di New York nel 2001, qualcuno ha parlato di scontro o guerra tra civiltà, in seguito l’interpretazione delle tensioni come una guerra tra religioni si è fatta sempre più forte. Da un lato si ha l’impressione, e per qualcuno sta diventando una convinzione, che alcune religioni più di altre siano votate alla violenza e quindi non possano contribuire alla convivenza pacifica ma, anzi siano contrarie. Dall’altra sta ritornando la convinzione che se non esistessero le religioni, forse, nel mondo ci sarebbe molto meno violenza se non addirittura non ci sarebbe proprio. Si sta radicando l’idea che tra religioni diverse non si possa convivere e che vivere la fede con convinzione non può che portare alla violenza e all’intolleranza.

Chi conosce un po’ la storia dell’Europa sa che queste tematiche hanno accompagnato, potremmo dire, da sempre la nostra storia e contrassegnato le varie epoche e le riflessioni che sono state fatte su di esse.

Nell’affrontare però la relazione tra religione e violenza è necessario allargare lo sguardo e far intravedere come la questione della violenza faccia parte della vita umana a prescindere dalla sua coloritura religiosa. La violenza abita la vita umana e di fronte ad essa l’uomo deve prendere una posizione. Le religioni che non possono che radicarsi su questa realtà che accomuna tutti non possono non prendere posizione.

In questo contesto, attuale ma nello stesso tempo antico, si vogliono collocare le “Giornate di Studio”. La prima serata (mercoledì 11 novembre), con l’aiuto di Marco Guzzi, ci si inoltrerà nelle pieghe più o meno nascoste dell’umano per far intravedere come la violenza sia una realtà di fronte alla quale l’uomo sempre deve scegliere.

Le altre due serate saranno contrassegnate dal tentativo di affrontare più dettagliatamente i riferimenti e le invocazioni alla violenza presenti nei testi sacri per il Cristianesimo e per l’Islam. Nella riflessione ci faranno da guida la teologa ed esegeta Rosanna Virgili (giovedì 10 novembre) e il teologo mussulmano Adnane Mokrani (venerdì 11 novembre). Le tre serate si tengono presso l’aula magna del Seminario interdiocesano di Fossano (viale Mellano, 1) dalle 19 alle 22,30, con possibilità di cena a buffet (costo euro 5).

Scarica il programma dettagliato: religioni-e-violenza-sti-e-issr

Il teologo Marcelo Barros ospite a Fossano racconterà il suo sogno accanto ai poveri

Barros MarceloLa manifestazione “Parole tra Continenti” quest’anno esce da Cuneo, dove sempre si è tenuta, per incontrare anche la nostra città di Fossano. Questa è una delle novità dell’edizione 2016 che inizierà domenica 28 febbraio e terminerà, dopo ben nove serate, lunedì 14 marzo al teatro Toselli di Cuneo (in allegato il calendario completo della manifestazione).

La serata a Fossano si terrà lunedì 29 febbraio nei locali del Seminario interdiocesano (inizio alle 20,45) e vedrà l’intervento di Marcelo Barros, monaco benedettino brasiliano, teologo e biblista, uno dei più noti esponenti della Teologia della Liberazione. Il tema che gli è stato affidato è “All’ascolto dei poveri che fanno la storia”. La serata fossanese si svolge in collaborazione con l’associazione culturale l’Atrio dei Gentili, la diocesi di Fossano e La Fedeltà.

Nella sua riflessione il teologo brasiliano racconterà la storia di un popolo, quello delle comunità di base e dei movimenti popolari, che dal basso costruiscono una storia nuova, fatta di inclusione e condivisione, di fraternità e di tanta lotta per vita buona per tutti. Condividerà il suo sogno, che si realizzi cioè quel “patto delle catacombe” stipulato 50 anni fa da tanti vescovi – fra cui dom Helder Camara – presso le catacombe di Domitilla, cioè di una Chiesa povera per i poveri.

Marcelo Barros fu ordinato sacerdote proprio da dom Helder Camara, il vescovo dei poveri. Collaborò con lui nella diocesi di Recife per la pastorale giovanile e l’ecumenismo. Dopo un passaggio nella città di Curitiba si trasferì per molti anni nella città di Goias, nel centro del Brasile, dove con altri monaci iniziò l’esperienza del Monastero dell’Annunciazione. Da sempre Marcelo Barros ha camminato coi poveri e guardato la storia con i loro occhi. Accompagna la vita dei movimenti popolari del sud America, con i quali collabora attivamente. È stato tra i fondatori del Cebi (Centro studi biblico ecumenico) e assessore della Commissione pastorale della Terra e delle Comunità ecclesiali di base. Oggi è membro dell’associazione ecumenica dei teologi del Terzo Mondo (Asett). Il suo pensiero e il suo “sentire” teologico si è focalizzato negli ultimi tempi in particolare sul tema dell’ecologia ambientale e dell’ecologia sociale inclusiva, riflettendo su lavoro, educazione, spiritualità per un nuovo stile di vita dell’intero pianeta. Tra i suoi molti testi sui temi della spiritualità, dell’ecologia e della giustizia segnaliamo: “Consolare gli afflitti; le opere di misericordia per un cristiano semplice” Emi 2016; “Dialogo con l’amore. Pregare i Salmi del giorno d’oggi” Emp 2015; “Evangelo e Istituzione” Emp 2014; “Il Vangelo che libera” Le Nuove Caravelle 2012.

 

Parole tra Continenti 2016

Parole tra Continenti 2016 è un susseguirsi di incontri con persone competenti del sud e del nord del mondo, che si soffermeranno su temi importanti, quali l’economia, la politica, le guerre, il diritto internazionale, il lavoro, la cooperazione ed altro. Saranno ospiti figure molto note come Raniero La Valle e altre forse meno conosciute ma che saranno sicuramente capaci di aiutare a declinare il rapporto tra la misericordia e la giustizia nei vari settori della nostra vita sociale, così come esprime bene il tema “Non c’è misericordia senza giustizia”.

In tempi particolarmente difficili Papa Francesco con la proposta del Giubileo della Misericordia sembra dirci che senza misericordia il mondo è perduto. La Bibbia ci aiuta a comprendere che la misericordia non sta solo nel perdono e nella remissione dei peccati, ma ha a che vedere con la pacificazione del debitore, il rientro in possesso delle terre perdute, il riscatto dei beni dati in pegno o espropriati, la liberazione degli schiavi. Quindi non c’è misericordia senza giustizia, così come la giustizia ha bisogno di rapportarsi con la misericordia per curare veramente questa nostra umanità e far sì che la nostra società non si trasformi in un deserto arido, frutto triste dell’individualismo. Quello di Parole tra Continenti è un programma di incontri segnati dalla fiducia che le cose possano cambiare, ricordandoci che una “fede autentica implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo”.

parole fra continenti programma

Tre serate sulla questione del “gender”

genderÈ in programma nei giorni 18, 19 e 20 novembre (dalle 19 alle 22,30), presso l’aula magna del Seminario interdiocesano a Fossano (viale Mellano, 1) la Tre giorni di studio Sti-Issr, quest’anno dedicata al tema: “Maschio e femmina. La questione del gender”. “Si tratta di una problematica complessa e delicata – dice don Duilio Albarello, preside dell’Issr -, che esige di essere affrontata senza fughe ideologiche e integralistiche presenti, purtroppo, dentro e fuori l’ambito ecclesiale”. Interverranno tre esperti del tema: mercoledì 18 novembre la sociologa Chiara Giaccardi tratterà il tema “No gender – pro gender: una rilettura del dibattito attuale”; giovedì 19 novembre, la teologa fossanese Stella Morra svilupperà l’argomento “Il genere nella ridefinizione del rapporto tra natura e cultura”; venerdì 20 novembre il moralista Aristide Fumagalli aiuterà a riflettere su “Ridare forma alle relazioni tra uomo e donna. Una sfida antropologica”.

Scarica il programma completo Sti Issr tre giorni gender

La famiglia dopo il Sinodo, conferenza di Andrea Grillo (aggiornato)

Grillo Andrea 01Lo Studio teologico interdiocesano (Sti) e l’Istituto superiore di Scienze religiose (Issr) di Fossano inaugurano insieme l’anno accademico venerdì 6 novembre: il programma prevede la celebrazione dell’Eucaristia alle 18 nella vicina chiesa di San Filippo; alle 19,15 la conferenza del teologo liturgista Andrea Grillo sul tema “La famiglia dopo il Sinodo” presso l’aula magna del Seminario. Andrea Grillo (nella foto a lato) è uno dei maggiori esperti italiani di liturgia e sacramenti: insegna Teologia sacramentaria e liturgica presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma e presso l’Istituto liturgico dell’Abbazia di Santa Giustina a Padova, più volte ospite a Fossano (l’ultima tre anni fa alla tre giorni di studio (vedi sotto). In questi mesi è intervenuto più volte sulle tematiche affrontate al Sinodo, con pubblicazioni e articoli. Chi desidera avere un bilancio equilibrato del Sinodo appena concluso può leggere un suo articolo qui.

Di seguito l’audio della relazione tenuta da Andrea Grillo il 6 novembre a Fossano.

La sfida della morte: tracce di speranza (aggiornato)

Locandina incontro 4 novembreChe cosa resterà di noi, della nostra storia, delle tante esperienze, delle tante relazioni che hanno dato corpo alla nostra vita e che l’hanno segnata, in positivo o in negativo? Tutto è destinato a svanire nel nulla, oppure no? Il male e la morte, con cui ciascuno di noi in una maniera o in un’altra deve fare i conti, avranno l’ultima parola o possiamo sperare in un futuro di salvezza, di liberazione? E da chi dobbiamo aspettarci questo futuro, chi è in grado di promettercelo in maniera affidabile? A partire da questi interrogativi comuni all’esperienza di ogni uomo e di ogni donna, all’interno di un progetto di accompagnamento di persone in lutto promosso dalla Diocesi di Fossano, è nata la proposta di una serata di approfondimento e dibattito, per scoprire o riscoprire il fondamento di una speranza possibile. L’incontro si è svolto mercoledì 4 novembre alle 20.45 al Castello di Fossano.

Ad affrontare questo compito complesso e delicato, è stato chiamato Duilio Albarello, docente allo Studio Teologico fossanese.

Di seguito l’audio della relazione tenuta dal prof. Albarello.

Le parole di Francesco, a Milano

“Le parole di Francesco – La rivoluzione linguistica del Pontefice” è il titolo dell’incontro che si terrà a Milano, sabato 24 ottobre (ore 17,30), presso la libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano. Pietro Pisarra, giornalista e sociologo, Stella Morra, teologa fossanese, conversano con Fabio Zavattaro, giornalista Rai e scrittore. Ingresso libero.