Settimo appuntamento con la Lectio divina 2017-2018

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone il settimo (penultimo) appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno ha per tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”. Sabato 21 aprile, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta 1 Cor 1,20-31: stoltezza e intelligenza. L’ingresso è libero.

Le Lectio di due anni fa raccolte nel libro “Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi?”

Che cosa è luomo copI libri, si sa, hanno spesso lunga gestazione e questo può accadere per varie ragioni: a volte si giustifica il ritardo con il leggendario “blocco dello scrittore”, altre con l’andamento del mercato, altre ancora con le scelte e le politiche editoriali. Nel caso del libro che qui presento, la ragione del ritardo nella pubblicazione risiede altrove: nell’andamento frenetico della nostra quotidianità, di cui sempre più spesso ci sentiamo in balìa e che in qualche modo governa molte nostre scelte.

Dico questo non solo per trovare una giustificazione al fatto che il nuovo volume curato dall’Atrio dei Gentili (in collaborazione con Marco Ronconi) uscito a dicembre 2017, contiene le Lectio tenute dalla teologa fossanese Stella Morra nell’anno 2015-2016, ma anche perché la relativa capacità dell’essere umano di governare la propria esistenza è strettamente collegata al tema del libro stesso: “Cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Cos’è l’uomo perché te ne curi?”.

La frase è tratta dal Salmo 8, un inno di lode al nome di Dio, all’opera delle sue dita e alla grandezza dell’essere umano: “Lo hai reso poco meno di Dio, di gloria e onore lo hai coronato”.

L’uomo guarda la meraviglia del creato, di fronte a luna e stelle percepisce la propria inadeguatezza e domanda direttamente a Dio (come vuole il pensiero ebraico), qual è la ragione per cui, nonostante tutto, continui a ricordarsi di lui e a prendersene cura. “Zakhar” (ricordare) e “Paqad” (prendersi cura, proteggere), sono due verbi fondamentali e assai ricorrenti nel testo biblico, due azioni dirette da cui derivano conseguenze storiche e culturali fondamentali. Yosef Hayim Yerushalmi, nel suo saggio “Zachor”, scriveva: “Gli ebrei sono stati il primo popolo a fare del ricordo un dovere religioso”.

Ricordare è dunque dovere dell’essere umano nei confronti di Dio ma è al tempo stesso un Suo impegno. Cos’è l’uomo perché te ne ricordi?

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Lectio sul cap. 2 del vangelo di Giovanni

Sabato 24 marzo, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, “L’Atrio dei Gentili” propone il sesto incontro della Lectio divina (organizzato insieme all’Ac di Fossano) sul tema “Cerco un centro di gravità permanente …del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”; Stella Morra commenta Giovanni 2,1-12: le cose non sono quelle che sembrano.

Seconda serata sulla vita ai tempi del terrorismo: come disarmare la paura?

Sarà Claudio Arnetoli, psicoanalista, segretario scientifico del Centro torinese di psicoanalisi, a tenere la seconda riflessione su “La vita ai tempi del terrorismo”, iniziativa promossa dalla nostra associazione, in collaborazione con la diocesi di Fossano e con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano. L’incontro si inserisce nella Settimana contro il razzismo promossa dal Comune di Fossano e progettomondo.mlal. L’appuntamento (a ingresso libero) è per giovedì 22 marzo (ore 20,45) presso l’aula magna dell’Istituto “Vallauri” (in via San Michele 68), a Fossano, ed ha per titolo: “Disarmare la paura: la fiducia e il coraggio”. Arnetoli proverà a rispondere a due domande: che cosa spinge persone nate e vissute qui, spesso anche ben integrate, a sacrificarsi in nome del “Jihad”? E come possiamo, noi, vivere senza farci sconfiggere dalla paura nella nostra vita e nelle scelte quotidiane?

L’Atrio dei Gentili aderisce e invita alla Settimana contro il razzismo

settimana contro razzismo

La nostra associazione ha aderito alla 14ª Settimana contro il Razzismo (19-23 marzo), sul tema “Un mondo senza pregiudizi gira per il verso giusto”. L’evento è promosso da città di Fossano, Progettomondo Mlal, Unar, Dipartimento Pari Opportunità e numerosi gruppi e realtà associative di Fossano. Qui trovate il programma con tutti gli appuntamenti.

La settimana si apre ufficialmente lunedì 19 marzo, alle 18.30, presso la Sala Rossa del Comune di Fossano: invito caldamente tutti i soci e gli amici ad essere presenti al momento dell’inaugurazione, lunedì sera, e a partecipare agli eventi (uno di questi è la serata con lo psicoanalista Claudio Arnetoli, in programma giovedì 22 marzo – ore 20,45 – presso l’Aula magna dell’Istituto “Vallauri” a Fossano, sul tema “Disarmare la paura: la fiducia e il coraggio”).

Maria Paola Longo, Presidente Atrio dei Gentili

L’epoca del terrorismo “liquido” (la registrazione)

CHI HA PAURA DI TARIQ RAMADAN

Giovedì 22 febbraio si è svolto a Fossano il primo incontro dell’iniziativa “La vita ai tempi del terrorismo” promossa da L’Atrio dei Gentili, in collaborazione con la Diocesi di Fossano e il contributo della Fondazione CRF. Relatore Paolo Branca, docente all’Università Cattolica di Milano e uno dei maggiori esperti di Islam in Italia, autore di saggi ed interventi sul rapporto tra Islam e Occidente.

(di seguito l’audio della conferenza, in due parti)

  1. La relazione 
  2. Il dibattito 

(scarica i file mp3: 1_relazione, 2_dibattito)

L’incontro inizia con un’immersione nella realtà che vede i musulmani essere un miliardo e mezzo di persone al mondo di cui solo il 20% di arabi, in cima alla lista di nazioni come l’Indonesia, poi Pakistan, Bangladesh, India e infine l’Egitto con 100 milioni. Non si può semplificare. Ma nemmeno dimenticare che l’Occidente deve all’Islam l’aver riscoperto la cultura greca durante il periodo in cui l’umanesimo islamico era contemporaneo al nostro medioevo. Basta citare Avicenna, il cui trattato medico fu seguito in Europa fino a ‘700, o Averroè e con loro tutta la nostra scienza. Mentre la cultura islamica era al picco e il suo impero si estendeva dal Marocco all’estremo dell’Asia e poi lentamente decadde ad iniziare dalle invasioni mongole, l’Occidente usciva dal Medioevo e sarebbe risalito con l’umanesimo e poi l’illuminismo.

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