Lectio divina n. 5 sul vangelo di Giovanni

Sabato 9 febbraio, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, a partire dalle 15.30, “L’Atrio dei Gentili” propone il quinto appuntamento della Lectio Divina 2018-2019  sul tema “La verità che non ragiona… di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”; Stella Morra commenta Giovanni 1,40-51: “Che cosa vedere?”. Per informazioni vai a questa pagina. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

L’Italia che (r)esiste, sabato 2 febbraio anche a Fossano

italia che resiste

Lo slogan scelto è “L’Italia che (r)esiste” e si propone di essere una manifestazione pacifica spontanea per dire il proprio no a scelte “disumane” di chi vorrebbe lasciar morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, ma anche a una crescente ondata di odio e xenofobia.

Sabato 2 febbraio in centinaia di città italiane associazioni e privati cittadini si daranno appuntamento alle 14 per manifestare. Anche a Fossano è previsto un presidio cui aderiranno diverse associazioni (tra cui l’Atrio dei Gentili) del tavolo sull’intercultura che si erano già attivate in occasione della manifestazione per i diritti umani dello scorso 10 dicembre. Oltre a Fossano, sono previste manifestazioni a Bene Vagienna, a Trinità e Genola. E altre città si stanno aggiungendo. “La manifestazione del 2 febbraio nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà – si legge nel messaggio che sta girando sui social -. La nostra aspirazione è quella di far passare il concetto che siamo dei normali cittadini che sono intenzionati a contrastare politiche di Governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro Paese razzismo e xenofobia. Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo”.

(da “La Fedeltà”)

Le “linee rosse” di Rampini, la geografia per capire il mondo

federico rampini 1Non un “classico” spettacolo, ma un reading. Il prossimo appuntamento di “Coup de théâtre” – la stagione teatrale che si svolge a “I portici” – porta a Fossano il noto giornalista Federico Rampini per un evento dedicato al suo libro “Le linee rosse – Mappe per capire il mondo”. Spiegano dal teatro di via Roma: “L’analisi giornalistica e lo storytelling, il reportage vissuto in prima persona e l’informazione si intrecciano in questa conferenza teatrale suggestiva, accompagnata da grandi immagini proiettate, segnate dalle linee rosse che percorrono i cambiamenti veloci che attraversano il mondo”. La data (la seconda del calendario di “Coup de théâtre”), è quella di martedì 29 gennaio. L’inizio è fissato per le 21.

“Coup de théâtre” è organizzato da “Slow cinema”, “I portici” e l’associazione “Amici de I portici”, con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Fossano e della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano. Per l’appuntamento con Rampini ha collaborato e contribuito anche l’associazione culturale “L’atrio dei Gentili”.

Ingresso a 20 euro. Riduzioni sul costo del biglietto (anche per i soci dell’Atrio dei Gentili). Info su www.i-portici.net.

“Le linee rosse – Mappe per capire il mondo” – dicevamo – è, prima di approdare sul palco di un teatro, un libro. Un libro a cui va riconosciuto il merito di “sfatare i miti antigeografici, ricordarci come senza leggere lo spazio nel tempo e il tempo nello spazio non possiamo orientarci nel mondo” come scrive, su “la Repubblica”, Lucio Caracciolo. Ancora Caracciolo ci fa osservare come “la stessa idea che ci si possa dare un’etica astratta, insensibile ai mutamenti del pianeta, è alimentata dall’indifferenza per la geografia. Non c’è geografia senza carte”. Ben venga, allora, il lavoro di Rampini. Ma che cosa significa occuparsi di geografia? Instancabile viaggiatore, Rampini ci parla delle grandi potenze che dominano il mondo – Stati Uniti e Cina – oltre che della Russia putiniana e del Vaticano, del rapporto almeno in parte contraddittorio tra la Germania e l’Unione europea, dell’Africa e dell’immigrazione di massa… “Ogni crisi vicina e lontana ci costringe a capire la fisicità del mondo in cui viviamo – spiega Rampini -. La geografia e la storia come le abbiamo studiate non ci bastano più. Un po’ perché il mondo è stravolto rispetto alle fotografie già obsolete dei manuali scolastici. E poi nessuno ci ha insegnato a guardare «oltre», a penetrare il significato nascosto delle carte, a incrociare il paesaggio terrestre con la storia delle civiltà, le leggi evolutive dei popoli e degli imperi”.

a.o. (da “La Fedeltà”)

Caffè Gospel, per gustare la bellezza della Bibbia

caffè gospel

Caffè Gospel rilancia, anzi (quasi) raddoppia. L’iniziativa dell’associazione culturale “Fuori dal Coro” ritorna giovedì 17 gennaio (20.45, chiesa dei Battuti Bianchi a Fossano), con la prima di cinque serate che riprendono la formula già sperimentata con successo lo scorso anno (nella foto). Ciascuno degli incontri prevede l’intervento di tre soggetti: la musica con le voci “Fuori dal Coro” dirette da Roberto Beccaria, la lettura originale in ebraico del testo di un Salmo con il commento dell’ebraista Maria Teresa Milano, l’interpretazione teologica curata dai docenti dello Studio teologico interdiocesano (Sti) e dell’Istituto superiore di Scienze religiose (Issr) di Fossano.

Un amalgama perfettamente riuscito e che quest’anno si arricchisce di nuovi ingredienti. Innanzitutto, la platea delle voci si amplia: oltre a Fuori dal Coro parteciperanno anche il Coro Giovani dello Spirito Santo e il Coro parrocchiale di Genola. “Abbiamo coinvolto questi due cori – spiega Maria Teresa Milano -, perché frequentando diversi ambienti (ed età diverse) mi sembra di cogliere che ci sono necessità comuni, soprattutto un desiderio di conoscere e di interrogarsi che si esprime con linguaggi e modalità differenti, ma che non esclude la possibilità di trovare terreni comuni. La Bibbia è il nostro (in) principio culturale, letterario e per molti di fede; con i Caffè Gospel desideriamo cercare in questa ‘enciclopedia dell’umanità’ che è la Bibbia, le parole, le immagini e le melodie che possano dare un senso alle nostre domande. Coinvolgendo nuove voci, vogliamo sottolineare che la Bibbia non è elitaria, ma parla a tutti, a qualunque età, a prescindere dal credo personale”. E questo vale sicuramente per i Salmi, la raccolta di poesie più conosciuta al mondo.

Inoltre, la prima serata avrà come ospite mons. Derio Olivero. Padre delle “Messe Gospel” in Cattedrale (nate da una sua intuizione nei primi mesi del 2015) da cui sarebbe in seguito nata l’esperienza dei Caffè Gospel, il vescovo di Pinerolo introdurrà la prima serata, che coincide con la Giornata del dialogo ebraico cristiano, in veste di componente della Commissione nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana.

Cresce il numero dei “caffè” e quindi anche dei docenti dello Sti-Issr che aiutano a interpretare teologicamente i Salmi: il 17 gennaio il commento è affidato a don Duilio Albarello, monregalese; il 21 febbraio tocca a don Gianluca Zurra, albese; poi si alternano tre teologi saluzzesi, il 21 marzo don Marco Gallo, l’11 aprile don Claudio Margaria e il 16 maggio il fratello don Luca Margaria. “I Caffè Gospel fanno incontrare tra loro le generazioni– sottolinea ancora l’ebraista Milano – ma anche le scuole di teologia (Sti e Issr) con il territorio, perché la scuola non è un luogo chiuso in cui i docenti trasmettono contenuti agli studenti, ma un luogo di conoscenza e di scambio, aperto a tutti”.

Tutte le serate si tengono nella chiesa dei Battuti bianchi di Fossano, con inizio alle 20,45 (ingresso libero). L’iniziativa si svolge in collaborazione con la diocesi di Fossano, l’associazione culturale L’Atrio dei Gentili, l’Amicizia ebraico – cristiana della Granda e i già citati Sti e Issr. L’associazione culturale “Fuori dal Coro” ringrazia la Fondazione Crf per aver messo a disposizione gratuitamente la sala dei Battuti Bianchi e la ditta Sigma di Arese che offre il caffè ai partecipanti.

caffè gospel 2019 calendario

Quarta lectio divina, si commenta il libro di Osea

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone a Fossano il quarto appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno propone il tema “La verità che non ragiona… …di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”. Sabato 19 gennaio, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta Osea 2,4-25: “La sovrabbondanza del non ancora (in comune)?”. L’incontro è aperto a tutti.

L’economia ai tempi dell’usa e getta, spettacolo a Genola con Pop Economix

Domenica 13 gennaio a Genola arriva lo spettacolo “Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta”, una produzione teatrale dell’Associazione Pop Economix. L’appuntamento è la prima tappa di un percorso di coinvolgimento e sensibilizzazione dell’intera cittadinanza sulla tematica della raccolta differenziata e dell’economia circolare. L’idea è nata dall’Associazione Genitori “In Cortile” di Genola, che avendo a cuore l’educazione e il benessere dei propri figli e in generale delle nuove generazioni, nell’attenzione al posto in cui si vive, offre questo spettacolo alla cittadinanza di Genola, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tale proposta è stata l’occasione per immaginare e proporre un vero e proprio percorso di coinvolgimento di tutti gli abitanti attorno al tema della raccolta differenziata e dell’economia circolare, grazie alla consulenza della start up Mercato Circolare.
Lo spettacolo racconta come un’idea, nata dall’abuso e fraintendimento di una celebre frase di Adam Smith – “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse” – abbia fondato la visione neoliberista che ha limitato la durata delle lampadine e riempito di scarti il Pianeta. Il nuovo “continente di plastica” scoperto dal capitano Charles J. Moore, è ormai davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo fatto interamente i conti con quello che stiamo rischiando. A capire che “un’altra strada è possibile” ci aiuta allora Tom Szaky, giovane canadese che ha dato vita a un’azienda in grado di trasformare gli scarti di cibo in concime e i chewing-gum in panchine.
Appuntamento domenica 13 gennaio al teatro “Gianfranco Bonavia”, in via Combattenti 3, a Genola: alle 17 lo spettacolo, alle 18,30 incontro aperto con la cittadinanza, confronto e dibattito insieme all’amministrazione comunale.