Lectio divina al giro di boa

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone a Fossano il consueto appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno ha per tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”. Sabato 27 gennaio, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta Deuteronomio 1,34-2,8: cambiare strada. L’incontro è aperto a tutti.

La teologia di Papa Francesco vista da… due teologhe (aggiornato)

dal chiodo alla chiave
Lunedì 18 dicembre
, alle 17:30, alla trasmissione “II diario di papa Francesco” di TV2000 partecipano le teologhe Stella Morra, fossanese, docente alla Pontificia Università Gregoriana, e la collega Carmen Aparicio Valls. Sono co-autrici della pubblicazione “Dal Chiodo alla Chiave. La teologia fondamentale di Papa Francesco”, un saggio edito dalla Libreria Vaticana (pagg. 160, euro 10), scritto dai professori del dipartimento di Teologia Fondamentale della Pontificia Università Gregoriana (e curato da Michelina Tenace), che a partire dal Magistero di Francesco propongono una teologia del “fare” come luogo di incontro e dialogo tra credenti e non credenti. Potete leggere una recensione qui.

Aggiornamento: di seguito la registrazione della puntata (durata 24′).

Lectio divina, sabato 16 c’è il terzo appuntamento

Sabato 16 dicembre, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15.30 alle 16.45, “L’Atrio dei Gentili”, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone il terzo incontro della Lectio divina 2017-2018 sul tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”; Stella Morra commenta 2 Samuele 12,7-25a: cambiare vesteL’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

Doppio appuntamento nel fine settimana

Nell’ultimo fine settimana di novembre l’Atrio dei Gentili presenta a Fossano diverse attività, promosse insieme ad altre realtà associative ed istituzionali di Fossano.

Parole, immagini e musica: “La voce è tutto”

milano maria teresa

Si comincia venerdì 24 novembre, alle 20.45, con uno spettacolo di Maria Teresa Milano presso il cinema teatro I Portici di Fossano, promosso dalla Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con l’Atrio dei Gentili e il Circolo dei Lettori di Fossano. Durante la serata, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, viene presentato l’ultimo libro della Milano “La voce è tutto” (Effatà Editrice). “Ho scelto alcuni versetti biblici – spiega l’autrice -; ad ognuno di essi corrisponde un’immagine che verrà proiettata sul grande schermo. La teologa Stella Morra, partendo da questa immagine, farà una lettura teologica del versetto biblico. Io leggerò parti del mio libro che si collegano al singolo versetto attualizzandolo”; alle riflessioni si alternerà la musica dal vivo dei Mishkalè. L’ingresso è libero.

Lectio divina e approfondimento su “come” leggere la Scrittura

Sabato 25 novembre, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, “L’Atrio dei Gentili” propone il secondo appuntamento della Lectio divina (organizzato insieme all’Ac di Fossano) sul tema “Cerco un centro di gravità permanente …del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”; Stella Morra commenta Genesi 12,1-13,9: separazioni, mogli e fratelli. A seguire, dalle 17 alle 18.30, riflessione su “come” leggere la Scrittura. Entrambi gli incontri sono aperti a tutti.

Coppie in nuova unione: cosa è cambiato con “Amoris Laetitia”?

Amoris Laetitia copAd un anno e mezzo dalla pubblicazione del testo frutto del Sinodo dei Vescovi e a firma di Papa Francesco, come si sta rinnovando l’agire della comunità cristiana in riferimento alla famiglia, in ogni sua diversa sfaccettatura? In modo particolare, cosa è cambiato in riferimento a chi dopo una separazione o un divorzio ora vive una nuova unione di coppia nella forma della convivenza o del matrimonio civile? Gli Uffici di Pastorale Familiare delle Diocesi di Fossano e di Cuneo, vogliono tenere alta l’attenzione su tematiche che coinvolgono tantissime persone che abitano il nostro territorio, e che desiderano riscoprire la compagnia della Chiesa nella loro quotidianità, offrendo la possibilità della lettura e del commento del capitolo 8 di Amoris Laetitia a loro dedicato.

Per favorire la partecipazione di coppie in nuova unione, ma anche di chi svolge un qualunque servizio in Diocesi o in parrocchia, o più semplicemente vuole approfondire l’argomento, lo stesso incontro verrà proposto venerdì 17 novembre ore 20.45 a Fossano (c/o Centro Diurno “S. Chiara”, via Villafalletto 24), e martedì 28 novembre ore 20.45 a Cuneo (c/o Seminario Vescovile, via Amedeo Rossi 28).

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Don Pino Ruggieri presenta “Chiesa sinodale”

Don Pino RuggieriSu iniziativa del Chiccodisenape e del Centro Studi Bruno Longo, venerdì 17 novembre alle ore 20.45, presso il Centro Studi Bruno Longo,in via Le Chiuse 14, a Torino, Morena Baldacci converserà con don Giuseppe Ruggieri a partire dal suo ultimo volume “Chiesa sinodale” (Laterza 2017, pp. 280, € 24). L’autore ha presentato il libro in una lunga intervista in due parti che si può leggere qui: 1ª parte, 2ª parte.

Per ulteriori informazioni e per conoscere meglio il coordinamento di gruppi di Torino che ha promosso l’incontro, visitate il sito di Chiccodisenape.

Ognissanti: la verità di questa festa è che non siamo soli

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Passerò il mio cielo a fare del bene sulla terra” (S. Teresina del Bambino Gesù)

Ci vuole un po’ di vita dietro le spalle per sapere, sentire – nella propria carne, non in teoria – la verità della festa di Ognissanti. Ci vuole che qualcuno di quelli che ci hanno voluto bene sia morto. Ci vuole la consapevolezza di essere poveri di meriti, piccoli di statura morale, deboli collezionisti di sbagli più o meno rimediabili e rimediati. Ci vuole il dolore di aver perso qualcuno e aver pensato che – dopo – non saremmo più stati gli stessi.

Allora la festa di Ognissanti diventa la festa dei nostri santi, con la “s” piccola perché non stanno consacrati sugli altari, ma santi per il fatto stesso di aver attraversato le nostre vite mostrandoci abissi di profondità, spiritualità, intensità per noi irraggiungibili. Ci hanno insegnato che la misericordia di Dio è più grande di noi, ma fatichiamo a crederci davvero, ci sentiamo sempre davanti a lui come il bimbo pizzicato col dito nel barattolo della nutella.

Ma quel Dio misericordioso è “il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l’amano e osservano i suoi comandamenti” (Dt 7,9).

Forse non siamo tanto sicuri di amare Dio, e in quanto ad osservare i suoi comandamenti… ma nella festa dei Santi non abbiamo bisogno di risalire di mille generazioni, forse anche solo una o due ci bastano per sapere che qualcuno, prima di noi, ha molto amato Dio, e quell’amore vissuto, incarnato, adesso protegge anche noi, davanti a Dio.

La verità di questa festa è che non siamo soli, non siamo stati abbandonati alla nostra debolezza: quelli che ci hanno voluto bene vegliano su di noi, piccolo segno, a noi vicino, di Colui che davvero ci ha salvati: Gesù Cristo morto e risorto dai morti.

Maria Paola Longo