Un convegno e un suggerimento…

  1. Il nostro seminario sul tema del discernimento ha toccato un tema molto sentito nella Chiesa contemporanea. Lo testimonia il fatto che la Comunità di Bose terrà dal 5 all’8 settembre 2018 il suo annuale Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa su “Discernimento e vita cristiana”. In questa pagina trovate il programma, i relatori e tutte le informazioni tecniche. Oppure potete scaricare questo pdf: Discernimento Bose- pieghevole
  2. Ghislain Lafont (monaco benedettino e teologo) ha scritto a Papa Francesco una lettera aperta in cui lo invita a “destinare il Palazzo monumentale, attualmente occupato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, all’accoglienza dei poveri, delle famiglie di migranti e di altri senzatetto”. (versione in pdf Lettera aperta a Papa Francesco su una questione importante).

Grazie a Stella Morra per le segnalazioni.

Discernimento, le relazioni da ascoltare

Seminario Pra d Mill 2018

Sono disponibili le registrazioni delle relazioni tenute dalle persone durante il Seminario «Scrutare nei pensieri del cuore – Il discernimento, per uno sguardo da discepoli sulla vita così com’è» che l’Atrio dei gentili ha tenuto presso il Monastero “Dominus Tecum” a Pra d’ Mill a inizio luglio 2018.

A Pra ‘d Mill seminario sul discernimento dal 6 all’8 luglio

Cari amici,
siete invitati all’annuale seminario estivo di studio organizzato dall’Atrio dei Gentili sul tema: “Scrutare nei pensieri del cuore” – Il discernimento, per uno sguardo da discepoli sulla vita così com’è.
Il seminario si svolge a Pra ‘d Mill (Bagnolo P.te), presso il Monastero “Dominus Tecum”, dalle ore 9,30 di venerdì 6 luglio al pranzo di domenica 8 luglio 2018.

Pra d Mill 2014 su EG

Siamo nati in un tempo di passaggio, sospesi, a volte, tra nostalgie di passato, e incertezze sul futuro, con la sensazione – in genere veritiera – che ci agitiamo molto e produciamo poco. Ma questo è il tempo di Grazia ci è toccato in sorte, ed ognuno ha da fare la sua parte, qui e ora. Nella quotidianità delle nostre vite dobbiamo spesso decidere cosa fare; forse sappiamo raccontare “cosa” abbiamo deciso, ma non il “come” delle nostre decisioni. Tentiamo di essere credenti, ma la vita funziona in modo tale che non sempre abbiamo il tempo di pensare a ciò che stiamo facendo. In una società e una cultura dove si imparava a fare il segno di croce mentre e come si imparava a parlare, l’esito era che la dinamica stessa della vita portava a scegliere secondo i criteri assimilati insieme al latte materno. Si faceva più fatica a prendere le decisioni nei momenti di svolta, ai due o tre grandi crocicchi che ci si presentano sul cammino della vita. Oggi, al contrario, è l’ordinario a metterci in scacco, perché i riferimenti possibili si sono moltiplicati a dismisura, nulla – al di fuori di noi stessi – ci aiuta a “vedere” quale filo rosso stiamo tessendo sul telaio delle nostre giornate.

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“Famiglia sei Granda”… per vincere la paura del lupo cattivo

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Domenica 27 maggio, in piazza Castello, andrà in scena l’8ª edizione di “Famiglia sei Granda”, la festa che unisce le famiglie promossa dalla Consulta della famiglia del Comune di Fossano insieme all’Ufficio di pastorale familiare della Diocesi e in collaborazione con l’Atrio dei Gentili, il Cap, il Centro aiuto alla vita, l’Associazione nazionale Vigili del fuoco volontari – delegazione di Fossano, l’associazione Crescendo, l’Arcipelago, Il mosaico e Famiglie nuove.

“Famiglia sei Granda” è la festa che vuole ricordare la Giornata internazionale della Famiglia, istituita dall’Onu nel 1994, per sottolineare il ruolo fondamentale della famiglia nella società, con lo scopo di trasmettere un messaggio di speranza e affermare la ricchezza dei valori che la famiglia porta con sé, insieme alla consapevolezza di essere una risorsa anche per la collettività.

Il titolo dell’edizione 2018 è “Chi ha paura del lupo cattivo? Farsi coraggio e la fifa se ne va”, una scelta maturata dopo le due serate presentate in primavera dall’Atrio dei Gentili durante le quali è stato affrontato il tema del terrorismo. Gli organizzatori propongono un momento di riflessione sul tema della paura, supportati dalla psicoterapeuta Silvia Ornato, mentre l’insegnante Lucia Santamaria coinvolgerà i bambini più piccoli e i ragazzi in alcuni laboratori per i quali è richiesta la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp al 347.7749678 o una mail all’indirizzo educativa.fos@monviso.it

Il programma del pomeriggio: a partire dalle 16,30, in piazza Castello, saranno allestiti alcuni stand, animati dalle varie associazioni, che intratterranno i bambini con attività e giochi; alle 18,30, andrà in scena l’operina “La vera storia della bagna caoda”, scritta e diretta dal maestro Ugo Fea e interpretata dai bambini delle scuole elementari. Dalle 19,30 la Pro loco Fossano servirà cena in piazza (pasta, hamburger, patatine, dolce e acqua): il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Ultima Lectio del cammino 2017-2018

Sabato 19 maggio, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, “L’Atrio dei Gentili” propone l’ultimo incontro con la Lectio divina 2017-2018 sul tema “Cerco un centro di gravità permanente …del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”; Stella Morra commenta la Lettera agli Efesini 4,11-32: “Ogni vento di dottrina”. L’ingresso è libero a tutti.

Settimo appuntamento con la Lectio divina

Nel fine settimana l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con l’Ac diocesana, propone il settimo (penultimo) appuntamento con la Lectio divina, che quest’anno ha per tema “Cerco un centro di gravità permanente… Del cambiare, del farsi cambiare e di un Dio che cambia”. Sabato 21 aprile, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano, dalle 15,30 alle 16,45, Stella Morra commenta 1 Cor 1,20-31: stoltezza e intelligenza. L’ingresso è libero.

Le Lectio di due anni fa raccolte nel libro “Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi?”

Che cosa è luomo copI libri, si sa, hanno spesso lunga gestazione e questo può accadere per varie ragioni: a volte si giustifica il ritardo con il leggendario “blocco dello scrittore”, altre con l’andamento del mercato, altre ancora con le scelte e le politiche editoriali. Nel caso del libro che qui presento, la ragione del ritardo nella pubblicazione risiede altrove: nell’andamento frenetico della nostra quotidianità, di cui sempre più spesso ci sentiamo in balìa e che in qualche modo governa molte nostre scelte.

Dico questo non solo per trovare una giustificazione al fatto che il nuovo volume curato dall’Atrio dei Gentili (in collaborazione con Marco Ronconi) uscito a dicembre 2017, contiene le Lectio tenute dalla teologa fossanese Stella Morra nell’anno 2015-2016, ma anche perché la relativa capacità dell’essere umano di governare la propria esistenza è strettamente collegata al tema del libro stesso: “Cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Cos’è l’uomo perché te ne curi?”.

La frase è tratta dal Salmo 8, un inno di lode al nome di Dio, all’opera delle sue dita e alla grandezza dell’essere umano: “Lo hai reso poco meno di Dio, di gloria e onore lo hai coronato”.

L’uomo guarda la meraviglia del creato, di fronte a luna e stelle percepisce la propria inadeguatezza e domanda direttamente a Dio (come vuole il pensiero ebraico), qual è la ragione per cui, nonostante tutto, continui a ricordarsi di lui e a prendersene cura. “Zakhar” (ricordare) e “Paqad” (prendersi cura, proteggere), sono due verbi fondamentali e assai ricorrenti nel testo biblico, due azioni dirette da cui derivano conseguenze storiche e culturali fondamentali. Yosef Hayim Yerushalmi, nel suo saggio “Zachor”, scriveva: “Gli ebrei sono stati il primo popolo a fare del ricordo un dovere religioso”.

Ricordare è dunque dovere dell’essere umano nei confronti di Dio ma è al tempo stesso un Suo impegno. Cos’è l’uomo perché te ne ricordi?

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