La rabbina Regina Jonas e le donne nel mondo ebraico

Milano Maria TeresaIl ciclo di appuntamenti “Donne e spiritualità”, promosso dalla Commissione Pari opportunità, dal Comune di Fossano e dalla Fondazione Crf, prosegue venerdì 12 aprile alle 21, presso la chiesa del Gonfalone (Battuti Bianchi) a Fossano, ospitando l’incontro dal titolo “La rabbina Regina Jonas e le donne nel mondo ebraico” condotto dall’ebraista Maria Teresa Milano (nella foto), dottore di ricerca in Ebraistica e autrice di saggi su cultura ebraica e didattica della Shoah.
Negli Anni Novanta, in seguito alla caduta del Muro di Berlino, ai rivoluzionari cambiamenti politici della Germania e grazie all’apertura al pubblico degli archivi di Berlino est (fino ad allora inaccessibili perché controllati dal regime comunista) la studiosa Katharina Von Kellenbach rinviene, tra gli schedari, una busta contenente alcuni documenti, tra cui una tesi di laurea dal titolo “Possono le donne officiare come rabbini?” e una fotografia, appartenuti a Regina Jonas (Berlino 1902-Auschwitz 1944) ordinata rabbino nella città natale il 26 dicembre 1935.

Fino ad allora, si pensava che il primato lo detenesse un’americana negli Anni Settanta, ma la scoperta sancisce Regina Jonas quale prima rabbina al mondo.
La notizia, taciuta per oltre cinquant’anni, fece in breve il giro del mondo e suscitò grande interesse da parte di studiosi e giornalisti. “Regina Jonas – sostiene Maria Teresa Milano – viene spesso citata come figura d’eccezione, precursore dei tempi, ma in realtà la sua straordinarietà risiede nel fatto di essersi guadagnata un posto, nella storia e nella religione, che non verrà assegnato a una donna se non dopo quarant’anni”. La Jonas, infaticabile insegnante e curatrice di anime, sarà deportata nel ghetto di Terezín e ad Auschwitz dove morirà, condividendo il triste destino dei suoi corregionali e difendendo, fino all’ultimo, il valore più sacro per l’ebraismo ovvero la vita. “La Rabbinerin pertanto – prosegue Milano – non va vista come una «donna che assume il ruolo di un uomo» quanto piuttosto come un essere umano che realizza i doni dati dal Signore, mettendo in campo le sue particolari abilità”.
Sarà dunque dal personaggio di Regina Jonas che la relatrice (autrice del libro “Regina Jonas, vita di una rabbina”) prenderà spunto per accompagnare il pubblico alla scoperta di tante storie, uniche e affascinanti, di donne nel loro rapporto con l’ebraismo in tempi e luoghi diversi.
A partire dal XVIII secolo, si hanno interessanti biografie di donne ebree “moderne” che conciliano il ruolo in famiglia con una vera e propria carriera lavorativa. In tempi più recenti, grazie all’indagine Forbes, che ogni anno stila l’elenco delle donne più potenti del mondo, si conoscono i nomi delle ebree Dorit Beinisch, presidente della Corte Suprema di Israele, o di Irene Rosenfeld, direttore generale della Kraft in America.

Fiorenza Barbero (da La Fedeltà)

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