Referendum: tutti a votare

Domenica 12 e lunedì 13 giugno si tiene un’importante consultazione referendaria. Quattro referendum che, in modo diversi, ci riguardano tutti da vicino. È importante che andiamo a votare scegliendo in coscienza e responsabilità.
Particolarmente rilevanti il referendum sul nucleare e i due sull’acqua. Sul primo allego un lungo documento preparato dal Comitato nazionale “Vota Sì per fermare il nucleare”: Energia nucleare – domande e risposte

L’Onu afferma che, entro la metà del nostro secolo, 3 miliardi di esseri umani non avranno accesso all’acqua potabile. È un problema etico e morale di dimensioni planetarie, che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi cristiani l’acqua è sacra, è vita, è la madre di tutta la vita sulla terra; l’acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale. Benedetto XVI, nella sua enciclica “Caritas in Veritate”, ha affermato: «Il diritto all’alimentazione, così come quello all’acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, a iniziare, innanzitutto, dal diritto primario alla vita. È necessario, pertanto, che maturi una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni» (37). Nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa si afferma: «L’acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale… Il diritto all’acqua, come tutti i diritti dell’uomo, si basa sulla dignità umana, e non su valutazioni di tipo meramente quantitativo, che considerano l’acqua solo come un bene economico. Senza acqua la vita è minacciata. Dunque, il diritto all’acqua è un diritto universale e inalienabile» (485). Il segretario della Conferenza episcopale italiana, mons. Mariano Crociata, durante il convegno ad Assisi su “Sorella Acqua” ha affermato: «In questo scenario, conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l’acqua in affare, a detrimento dell’accesso alle fonti e quindi dell’approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico – l’oro blu! – attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune, che sappia orientare le scelte e le politiche per l’acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale (…)».
Da ultimo allego anche un volantino che invita a votare SI’ a tutti e quattro i referendum:  Referendum 12-13 giugno 2011b

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