Lectio, 6° appuntamento

Sabato 9 marzo, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, a partire dalle 15.30, c’è il sesto appuntamento della Lectio Divina 2018-2019 sul tema “La verità che non ragiona… di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”; Stella Morra commenta Giovanni 18,19-40: Che cosa è la verità?. Per informazioni vai a questa pagina. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

Una domenica a Pra d’ Mill

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“L’Atrio dei Gentili” e l’Azione cattolica diocesana di Fossano organizzano per domenica 31 marzo una giornata al monastero “Dominus Tecum” di Pra d’ Mill (nella valle dell’Infernotto, sopra Bagnolo Piemonte) per riflettere, pregare e per conoscere la comunità di monaci. L’iniziativa è aperta a tutti.

Fin dal luglio 1995, due monaci dell’abbazia di Lerins si installarono nella zona (la carta ufficiale della fondazione veniva firmata dall’Abate di Lerins nel marzo del1998.) Negli anni successivi la comunità si ampliò e vennero realizzati quei locali (cucina, refettorio, biblioteca, celle, laboratori, chiesa…) indispensabili ad una vita monastica e ad un’accoglienza orientata a custodire un clima di silenzio, preghiera e meditazione.

L’appuntamento è alle 8,45 in piazza d’Armi a Fossano (lato Ufficio postale), per chi non ha l’automobile o può condividere alcuni posti in auto o, semplicemente, preferisce fare il viaggio con altri.

Il programma della giornata: alle 10,30 c’è la messa con la comunità dei monaci, segue pranzo al sacco. Nel pomeriggio, alle 14,45 proposta di riflessione con l’aiuto di fratel Zeno su “La liturgia, questa sconosciuta”, uno dei fondamenti dell’essere cristiani. Ai più piccoli che lo vorranno è offerta la possibilità di fare domande sulla messa ad un monaco disponibile a rispondere in gruppo in un momento tutto per loro. In ogni caso è previsto un servizio di babysitter. Al termine dell’incontro… tempo libero, con la possibilità di fermarsi alla celebrazione dei Vespri.

Occorre iscriversi entro il 24 marzo, inviando un messaggio via WhatsApp a Silvana B. 349.2916636.

“Icons”, mostra di icone “made in Pra ‘d Mill” a Fossano

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Nell’ambito del progetto “Museo Diocesano Social Club”, il Museo diocesano di Fossano (via Vescovado 8) ospita dal 24 febbraio al 31 marzo una mostra di icone e opere d’arte sacra, provenienti dal monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill di Bagnolo Piemonte. “Icons” raggruppa 19 lavori preziosi, opere del monaco cistercense fratel Paolo e dei suoi allievi. La mostra, visitabile la domenica dalle 15 alle 18, è ad ingresso libero. L’inaugurazione si svolge domenica 24 febbraio alle ore 18: commentano la mostra fratel Paolo e Alessandro Cavo (Issr Fossano). Negli orari d’apertura, visite guidate a cura dell’associazione Volontari per l’arte e volontari dell’associazione Amici del Museo di Fossano onlus, con i volontari “Social Club”.

“Le icone sono finestre – racconta Fratel Paolo –, dalle quali l’altro mondo ci guarda. La loro realizzazione richiede tempo; un’icona non si copia, ma va capita, bisogna viverla, bisogna amarla. Non è un dipinto da parete da mettere nella sala buona, ma un’immagine che ti deve parlare, che ti deve aprire il cuore e darti la pace”. Una mostra di icone (cioè di immagini, dal greco eikòn) e opere d’arte sacra, fatta per conoscere segni, volti, luce, costruire ponti e svelare veli. L’iconòstasi, infatti, è la parete sulla quale vengono poste le icone nelle chiese di rito orientale (ortodosse e cattoliche) che separa la navata dallo spazio dove viene celebrata l’Eucaristia. L’iconostasi, celando alla vista, in realtà svelta, mostrando con ancora più forza. Perché genera desiderio, lo stesso suscitato dalla siepe che in Leopardi crea l’Infinito, dal finito. Veli che svelano, come quelli indossati dalle donne musulmane: fatti per scoprire la bellezza e la luce della loro intelligenza. In questo “Icons” è un ponte fra Oriente e Occidente, anche per le immagini presenti in mostra.

Una mostra per “Sostenere a distanza e amare da vicino”: le opere infatti sono in vendita. Parte del ricavato andrà a sostenere il monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill, ma anche il Progetto Ciad: il centro di formazione per catechisti-agricoltori di Bendana in Ciad, gemellato con l’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acqui.

 

Lectio divina n. 5 sul vangelo di Giovanni

Sabato 9 febbraio, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, a partire dalle 15.30, “L’Atrio dei Gentili” propone il quinto appuntamento della Lectio Divina 2018-2019  sul tema “La verità che non ragiona… di una verità che si va facendo e, spesso, non si sa”; Stella Morra commenta Giovanni 1,40-51: “Che cosa vedere?”. Per informazioni vai a questa pagina. L’incontro è aperto a tutti (non solo ai soci).

L’Italia che (r)esiste, sabato 2 febbraio anche a Fossano

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Lo slogan scelto è “L’Italia che (r)esiste” e si propone di essere una manifestazione pacifica spontanea per dire il proprio no a scelte “disumane” di chi vorrebbe lasciar morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, ma anche a una crescente ondata di odio e xenofobia.

Sabato 2 febbraio in centinaia di città italiane associazioni e privati cittadini si daranno appuntamento alle 14 per manifestare. Anche a Fossano è previsto un presidio cui aderiranno diverse associazioni (tra cui l’Atrio dei Gentili) del tavolo sull’intercultura che si erano già attivate in occasione della manifestazione per i diritti umani dello scorso 10 dicembre. Oltre a Fossano, sono previste manifestazioni a Bene Vagienna, a Trinità e Genola. E altre città si stanno aggiungendo. “La manifestazione del 2 febbraio nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà – si legge nel messaggio che sta girando sui social -. La nostra aspirazione è quella di far passare il concetto che siamo dei normali cittadini che sono intenzionati a contrastare politiche di Governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro Paese razzismo e xenofobia. Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo”.

(da “La Fedeltà”)

Le “linee rosse” di Rampini, la geografia per capire il mondo

federico rampini 1Non un “classico” spettacolo, ma un reading. Il prossimo appuntamento di “Coup de théâtre” – la stagione teatrale che si svolge a “I portici” – porta a Fossano il noto giornalista Federico Rampini per un evento dedicato al suo libro “Le linee rosse – Mappe per capire il mondo”. Spiegano dal teatro di via Roma: “L’analisi giornalistica e lo storytelling, il reportage vissuto in prima persona e l’informazione si intrecciano in questa conferenza teatrale suggestiva, accompagnata da grandi immagini proiettate, segnate dalle linee rosse che percorrono i cambiamenti veloci che attraversano il mondo”. La data (la seconda del calendario di “Coup de théâtre”), è quella di martedì 29 gennaio. L’inizio è fissato per le 21.

“Coup de théâtre” è organizzato da “Slow cinema”, “I portici” e l’associazione “Amici de I portici”, con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Fossano e della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano. Per l’appuntamento con Rampini ha collaborato e contribuito anche l’associazione culturale “L’atrio dei Gentili”.

Ingresso a 20 euro. Riduzioni sul costo del biglietto (anche per i soci dell’Atrio dei Gentili). Info su www.i-portici.net.

“Le linee rosse – Mappe per capire il mondo” – dicevamo – è, prima di approdare sul palco di un teatro, un libro. Un libro a cui va riconosciuto il merito di “sfatare i miti antigeografici, ricordarci come senza leggere lo spazio nel tempo e il tempo nello spazio non possiamo orientarci nel mondo” come scrive, su “la Repubblica”, Lucio Caracciolo. Ancora Caracciolo ci fa osservare come “la stessa idea che ci si possa dare un’etica astratta, insensibile ai mutamenti del pianeta, è alimentata dall’indifferenza per la geografia. Non c’è geografia senza carte”. Ben venga, allora, il lavoro di Rampini. Ma che cosa significa occuparsi di geografia? Instancabile viaggiatore, Rampini ci parla delle grandi potenze che dominano il mondo – Stati Uniti e Cina – oltre che della Russia putiniana e del Vaticano, del rapporto almeno in parte contraddittorio tra la Germania e l’Unione europea, dell’Africa e dell’immigrazione di massa… “Ogni crisi vicina e lontana ci costringe a capire la fisicità del mondo in cui viviamo – spiega Rampini -. La geografia e la storia come le abbiamo studiate non ci bastano più. Un po’ perché il mondo è stravolto rispetto alle fotografie già obsolete dei manuali scolastici. E poi nessuno ci ha insegnato a guardare «oltre», a penetrare il significato nascosto delle carte, a incrociare il paesaggio terrestre con la storia delle civiltà, le leggi evolutive dei popoli e degli imperi”.

a.o. (da “La Fedeltà”)

Caffè Gospel, per gustare la bellezza della Bibbia

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Caffè Gospel rilancia, anzi (quasi) raddoppia. L’iniziativa dell’associazione culturale “Fuori dal Coro” ritorna giovedì 17 gennaio (20.45, chiesa dei Battuti Bianchi a Fossano), con la prima di cinque serate che riprendono la formula già sperimentata con successo lo scorso anno (nella foto). Ciascuno degli incontri prevede l’intervento di tre soggetti: la musica con le voci “Fuori dal Coro” dirette da Roberto Beccaria, la lettura originale in ebraico del testo di un Salmo con il commento dell’ebraista Maria Teresa Milano, l’interpretazione teologica curata dai docenti dello Studio teologico interdiocesano (Sti) e dell’Istituto superiore di Scienze religiose (Issr) di Fossano.

Un amalgama perfettamente riuscito e che quest’anno si arricchisce di nuovi ingredienti. Innanzitutto, la platea delle voci si amplia: oltre a Fuori dal Coro parteciperanno anche il Coro Giovani dello Spirito Santo e il Coro parrocchiale di Genola. “Abbiamo coinvolto questi due cori – spiega Maria Teresa Milano -, perché frequentando diversi ambienti (ed età diverse) mi sembra di cogliere che ci sono necessità comuni, soprattutto un desiderio di conoscere e di interrogarsi che si esprime con linguaggi e modalità differenti, ma che non esclude la possibilità di trovare terreni comuni. La Bibbia è il nostro (in) principio culturale, letterario e per molti di fede; con i Caffè Gospel desideriamo cercare in questa ‘enciclopedia dell’umanità’ che è la Bibbia, le parole, le immagini e le melodie che possano dare un senso alle nostre domande. Coinvolgendo nuove voci, vogliamo sottolineare che la Bibbia non è elitaria, ma parla a tutti, a qualunque età, a prescindere dal credo personale”. E questo vale sicuramente per i Salmi, la raccolta di poesie più conosciuta al mondo.

Inoltre, la prima serata avrà come ospite mons. Derio Olivero. Padre delle “Messe Gospel” in Cattedrale (nate da una sua intuizione nei primi mesi del 2015) da cui sarebbe in seguito nata l’esperienza dei Caffè Gospel, il vescovo di Pinerolo introdurrà la prima serata, che coincide con la Giornata del dialogo ebraico cristiano, in veste di componente della Commissione nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana.

Cresce il numero dei “caffè” e quindi anche dei docenti dello Sti-Issr che aiutano a interpretare teologicamente i Salmi: il 17 gennaio il commento è affidato a don Duilio Albarello, monregalese; il 21 febbraio tocca a don Gianluca Zurra, albese; poi si alternano tre teologi saluzzesi, il 21 marzo don Marco Gallo, l’11 aprile don Claudio Margaria e il 16 maggio il fratello don Luca Margaria. “I Caffè Gospel fanno incontrare tra loro le generazioni– sottolinea ancora l’ebraista Milano – ma anche le scuole di teologia (Sti e Issr) con il territorio, perché la scuola non è un luogo chiuso in cui i docenti trasmettono contenuti agli studenti, ma un luogo di conoscenza e di scambio, aperto a tutti”.

Tutte le serate si tengono nella chiesa dei Battuti bianchi di Fossano, con inizio alle 20,45 (ingresso libero). L’iniziativa si svolge in collaborazione con la diocesi di Fossano, l’associazione culturale L’Atrio dei Gentili, l’Amicizia ebraico – cristiana della Granda e i già citati Sti e Issr. L’associazione culturale “Fuori dal Coro” ringrazia la Fondazione Crf per aver messo a disposizione gratuitamente la sala dei Battuti Bianchi e la ditta Sigma di Arese che offre il caffè ai partecipanti.

caffè gospel 2019 calendario