La donna nella Chiesa

Segnaliamo due incontri promossi dalla parrocchia di Santa Monica (Torino) che possono essere un utile contributo alla riflessione sul ruolo della donna nella Chiesa.
Venerdi 17 maggio: “C’è una questione femminile nella Chiesa?”, incontro-dibattito con Stella Morra, teologa fossanese docente presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Venerdi 24 maggio: “La donna nella Chiesa di domani”, incontro-dibattito con Morena Baldacci, teologa docente presso la Pontificia Università Salesiana di Torino.
Entrambi gli incontri si terranno alle ore 21 nella parrocchia di Santa Monica, via Vado 9, Torino. Ulteriori notizie sul sito chicco di senape.

L’amore inatteso… per credenti e atei

L'amore inatteso

Martedì 14 maggio (alle ore 21), presso il cinema-teatro “I Portici” di Fossano viene proiettato il film “L’amore inatteso” che in Italia è distribuito in pochissime copie. Un film di Anne Giafferi. Con Eric Caravaca, Arly Jover, Jean-Luc Bideau, Philippe Duquesne, Benjamin Biolay. Titolo originale “Qui a Envie d’Être Aimé?”, durata 89 min., Francia 2010.

Ecco cosa scrive don Derio Olivero, vicario della diocesi di Fossano.

Che ne dici: ha ancora fascino la nostra religione? Cioè: pensi che un uomo adulto potrebbe essere oggi affascinato dal cristianesimo? Anzi, pensi che un adulto, intelligente, colto potrebbe essere affascinato dalla fede frequentando una parrocchia?
Credo che la risposta più ovvia sia: no!
Perché siamo abituati ad un cristianesimo conosciuto da bambini, che ci ha emozionati il giorno della Prima Comunione, che ci ha sorretti in qualche momento faticoso. E che, bene o male, ci siamo portati dietro per tutta la vita, fino ad oggi. Gli siamo affezionati come ad una vecchia auto, un po’ sgangherata. Come ad un vecchio paio di jeans, carico di ricordi. Così nel nostro armadio, fra le tante cose utili e luccicanti, teniamo anche questo vecchio “cristianesimo”. Ma  fatichiamo a dire che cosa abbia di “affascinante” al punto da attrarre un adulto. Al punto da suscitare la conversione di un adulto. Sì, magari comprendiamo una conversione legata a fenomeni eccezionali: guarigioni, apparizioni… Ma non per un cristianesimo “normale”, feriale, essenziale.
Ecco l’aspetto davvero nuovo del film “L’amore inatteso”. Un film che parla di rapporto tra genitori e figli, di fatiche quotidiane, di sete d’amore, di conversione al cattolicesimo.
Scrive R. Armeni: “«L’amore inatteso» parla di spiritualità, di ricerca dell’amore e del senso della vita. Lo fa con leggerezza e serietà, con ironia e comprensione. Con il tono della commedia e lo sguardo profondo… Non è certamente fra le storie più comuni sul grande schermo quella di una conversione al cattolicesimo nei tempi moderni. Se l’uomo che abbraccia la fede è un brillante avvocato parigino, con una moglie medico, bella e intelligente, due figli, una casa sulla Rive gauche, amici brillanti laici e illuministi, come sa essere soltanto certa borghesia francese… se mettiamo insieme tutti questi elementi “L’amore inatteso” non può che sorprendere”. Dice la regista Anne Giafferi: “E’ un film che gioca con i clichè o i pregiudizi di cui la Chiesa cattolica è spesso oggetto. Si ironizza garbatamente sui credenti, ma anche su coloro che hanno preconcetti nei confronti della religione. In certi ambienti, si può difficilmente dire che uno è credente – in ogni caso cattolico – senza dare l’impressione di dire che creda in Babbo Natale”. Dentro tutto questo la cosa ancora più interessante è che si tratta di una storia vera: è la storia del marito della regista, autore di un libro molto letto in Francia, “Catholique anonyme”, storia della sua conversione al cattolicesimo.
Sarebbe un vero peccato perderlo!

E vidi la città santa scendere dal cielo…

Jaced Yerka città nel cieloA proposito del commento di Apocalisse 21,1-8;22-27, tenuto da Stella Morra durante la Lectio del 4 maggio 2013, consigliamo di guardare il video “Naviganti” di Ivano Fossati (dall’album live “Buontempo”).

Quando “fare la Comunione” non basta

Marco Gallo

Nell’intervista pubblicata all’indomani della sua morte dal Corriere della Sera, il card. Martini diceva: «La domanda se i divorziati possano fare la comunione, andrebbe capovolta: come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi è in situazioni familiari complesse?».
È sulla scia di questa di questa sollecitazione che sabato 11 maggio alle ore 20.45 presso i locali del Seminario di Fossano, don Marco Gallo, docente di sacramentaria all’Istituto Teologico, offrirà un contributo alla riflessione su un tema di così delicato profilo.
Se infatti, da una parte, le indicazioni della Chiesa, invitano coloro che dopo unaseparazione e un divorzio si sono riaccompagnati, a non accostarsi ai sacramenti, pur garantendo loro piena cittadinanza nella comunità cristiana, è altrettanto vero che come si è registrato nella recente ricerca sociologica realizzata in Diocesi, neanche 2 cristiani praticanti su 10 a Fossano ritengono possibile una vita spirituale autentica senza ricevere la Comunione e senza accostarsi alla Riconciliazione.
L’intervento di don Gallo metterà a fuoco come la buona relazione con Dio, si realizzi per tutti nella celebrazione dei sacramenti e dalla “vita da vivere” che da essi scaturisce, senza necessariamente tagliare fuori da questo dono e compito coloro che per vari motivi (non solo divorziati risposati o conviventi) non si accostano alla Comunione, accennando anche a quella che può definirsi una deriva sociologica del problema (“per essere bravi cristiani bisogna confessarsi e fare la comunione: se lo faccio sono a posto, se non posso farlo niente ha valore”; oppure “tutti fanno la comunione, e perché io no?”).
Mentre continuano ad arrivare al Papa da molti Vescovi richieste per un ulteriore studio e approfondimento di un problema così complesso in vista di una soluzione, verranno anche presentati gli elementi positivi e i limiti di alcune proposte che stanno facendo discutere teologi, moralisti ed esperti nel campo matrimoniale, segno di una Chiesa che non si stanca di tracciare vie di misericordia.
Per informazioni paolotax@gmail.com

Passi del silenzio a Pra ‘d Mill

Pra d Mill Tv2000TV 2000 ha rimandato in onda nei giorni scorsi un programma dedicato al Monastero cistercense Dominus Tecum di Pra’d Mill (Bagnolo P.te), con testimonianze dei monaci. Potete rivederlo su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=TkhomCHnLSA).
(Grazie a Cristina Ascoli per la segnalazione).

Ultima Lectio sui segni dei tempi

Sabato 4 maggio, si chiude il cammino della Lectio divina dedicata ai segni dei tempi (“Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi? – Mt 16,3”). Dalle 15,30 alle 16,45, presso i locali del Seminario interdiocesano a Fossano Stella Morra commenta Apocalisse 21,1-8;22-27: “Segni di una realtà”. L’incontro è aperto a tutti.

Decifrare il nuovo…

Papa messa crismale 2013A proposito della commissione di cardinali creata da papa Francesco, Stella Morra offre questa riflessione.

Faccio il teologo, di professione, ho studiato e studio le complesse dinamiche delle forme che l’esperienza cristiana ha preso e prende nella storia, cerco di decifrare e di estorcere significati e conseguenze a gesti e parole che sono sempre e solo la punta dell’iceberg di mondi interiori e di quella trascendenza che (fortunatamente) sfugge sempre ad ogni nostra volontà di possesso. E sono spesso nella difficoltà di rendere “in modo semplice” fenomeni così densi e complessi, dato che bisogna essere davvero bravi per farsi capire da tutti e non perdere precisione e fondatezza.
Così sono spesso sconcertata da una certa superficialità con cui i fenomeni religiosi vengono interpretati, con categorie politiche o sociali, in fretta, senza la competenza necessaria: legittimo, ognuno può dire la sua e ha diritto di usare i criteri che crede, ma mi spiace vedere la ricchezza del nuovo (e dell’antico) persa in una chiacchera da bar (e purtroppo non vale solo per le questioni religiose….!).
Così mi sembra una piccola e innocente “vendetta” il comportamento di papa Francesco, che ci mette continuamente di fronte a piccole e grandi cose che ci spiazzano e spezzano le griglie interpretative scontate, che costringono anche i più disattenti ad andare a controllare la storia e a interpretare le regole e le parole… anche i più disattenti sono nell’impossibilità di ridurre tutto a categorie polari come conservatore/progressista e così via.
La Chiesa cattolica sta attraversando un tempo di grande transizione, iniziato almeno 50 anni fa con il Concilio Vaticano II che si è proposto il grande compito dell’aggiornamento, dato che  “altra cosa è infatti il deposito stesso della fede, vale a dire le verità contenute nella nostra dottrina, e altra cosa è la forma con cui quelle vengono enunciate, conservando ad esse tuttavia lo stesso senso e la stessa portata. Bisognerà attribuire molta importanza a questa forma e, se necessario, bisognerà insistere con pazienza nella sua elaborazione”. (GIOVANNI XXIII, Gaudet Mater Ecclesia, 11 ottobre 1962, 55*).

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